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Una manovra di sostegno alle imprese che nasce da un percorso condiviso con le associazioni di categoria per il rilancio post Covid

PIOMBINO, IMMUTATE LE TARIFFE TARI E RIDUZIONI PER LE IMPRESE

Il Consiglio comunale ha varato le misure sulla Tari, mantenendo immutate le tariffe rispetto al 2019.I provvedimenti per le attività commerciali prevedono: riduzioni pari al 50 per cento per tutti gli operatori che ha...

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CECINA. IN SCADENZA RICHIESTA CONTRIBUTI PER DANNI METEO 2019

La Regione Toscana ha emesso una nuova ordinanza 86/2020 relativa all'evento meteo del 28-29-30 ottobre 2018 relativa all'erogazione di contributi ai privati cittadini per i danni subiti. Si tratta di una procedura che p...

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Per abbattere i costi di accesso a finanziamenti attraverso i consorzi fidi

CREDITO, IN ARRIVO DALLA REGIONE TOSCANA I VOUCHER GARANZIA

La Confcommercio della provincia di Livorno esprime soddisfazione per il provvedimento con cui la Regione Toscana concede un plafond di dieci milioni di euro per contributi in conto commissioni di garanzia su operazioni ...

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Il presidente di Confcommercio sulla degenerazione della microcriminalita' a Livorno e sugli effetti negativi di questa immagine

Livorno. Più sicurezza in centro

Furti in appartamento e negli esercizi commerciali, danneggiamenti, vandalismi, ma anche risse violente, lotte tra bande, prostituzione e spaccio. Alessio Carraresi, presidente provinciale Confcommercio, torna sugli episodi di cronaca degli ultimi mesi preoccupato per il clima generalizzato di insicurezza che si respira. "La quotidianità di violenze grandi e piccole spaventa i nostri commercianti, che non si sentono più al sicuro nei negozi e per le strade della propria città.
La percezione di pericolo è molto forte, e l'inquietudine che sentiamo dagli esercenti è la stessa di ogni privato cittadino che segue gli amari fatti di cronaca dell'estate. Un clima di degrado che in modo del tutto fortuito e improvviso può scoppiare e trasformarsi quantomeno in momenti di paura e sconcerto in tante vie del centro. Livorno merita qualcosa in più della fama di città rissosa e violenta in mano a bande incontrollate e incontrollabili di spacciatori e criminali". 
 
"Come Confcommercio - continua Carraresi - lavoriamo spesso con l'amministrazione chiedendo, e non di rado ottenendo, puntuali modifiche all'urbanistica o all'illuminazione che vadano a contrastare l’affermarsi di uno stato di insicurezza e di allarme sociale ormai diffusi sul nostro territorio".
 
Questa situazione non giova all'immagine che la nostra città dà di sé. Se vogliamo rendere Livorno, la sua gastronomia, il suo mare, il suo stile, appetibili per il turismo interno e per quello straniero, per attirare più turisti anche in bassa stagione, non possiamo certo rinunciare ad un centro dove si possa camminare tranquilli di giorno e di sera, andare a cena fuori, frequentare i locali, passeggiare sui fossi e sul mare. Crediamo che una maggior presenza delle forze dell'ordine sul territorio possa avere, oltre alle primarie funzioni di prevenzione dei reati e di intervento rapido, anche una funzione di rassicurazione psicologica dei cittadini e degli imprenditori delle zone più calde della città. Ma al tempo stesso dobbiamo affermare le ragioni della legalità in un contesto condiviso e ragionato, che non si limiti a iniziative spot ma che coinvolga imprenditori e cittadini in un movimento generalizzato verso la normalizzazione, che è anche coesione della comunità contro l'illegalità e la criminalità".
 
Confcommercio sta preparando a questo proposito un evento formativo/informativo che intende chiamare tutti gli attori della comunità livornese a lavorare insieme su questo tema. 
 
"Il contrasto ad ogni forma di illegalità in tutte le sue forme e declinazioni è una delle priorità di Confcommercio, poiché essa ha un effetto diretto e negativo sulla competitività e attrattività delle imprese" conclude Carraresi. "Annunceremo prestissimo un'iniziativa per il 4 ottobre, organizzata insieme alla nostra confederazione nazionale, a cui abbiamo già invitato le autorità della città e della provincia per un confronto diretto su questi temi".

Articolo su Il Tirreno

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Conferenza stampa mercoledì 23 agosto in via Serristori 15

PARTNERSHIP CONFCOMMERCIO/LIVORNO CALCIO

Presentata la partnership Confcommercio-Imprese per l'Italia Livorno e AS Livorno Calcio.
Lo scopo è quello di coinvolgere le imprese del territorio e attirare turisti anche con lo sport. 

Alessio Carraresi, presidente provinciale Confcommercio ha assicuratio il sostegno dell'associazione di categoria al Livorno Calcio: “Non si tratta solo di offrire contratti a imprese che possono diventare sponsor della squadra e avere grande visibilità attraverso cartellonistica e gadget (e su questo abbiamo approntato una newsletter ad hoc per raggiungere capillarmente i nostri associati), ma anche di sviluppare una serie di iniziative che promuovano la nostra città. Pensiamo inizialmente all'arrivo delle squadre ospiti e a varie convenzioni con i nostri albergatori, ristoratori e guide turistiche. Inoltre, per creare un legame diretto e concreto tra turismo e sport, stiamo compilando un calendario con gli eventi sportivi e quelli culturali, folkloristici ed enogastronomici della città”.

Le imprese associate Confcommercio che vogliono avere informazioni sulle modalità di pubblicizzazione sui canali del Livorno Calcio (merchandising, cartellonistica allo stadio, web ecc) possono scrivere a stampa@confcommercio.li.it

 

 

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Le richieste del Comitato di via Ricasoli su Il Telegrafo

VIA RICASOLI, LIVORNO. ATTESA L'ILLUMINAZIONE PER L'INIZIO DELL'ORA SOLARE

Confcommercio e il comitato di via Ricasoli ricapitolano i passi intrapresi per risolvere la situazione “fioriere” e le altre criticità della strada.

In un incontro molto proficuo avuto a luglio con con gli assessori all'urbanistica e alla mobilità era stata riconosciuta dall'amministrazione stessa la necessità di aree carico e scarico merci, esattamente una alla fine di corso Mazzini e l'altra in piazza Cavour, vicino alla banca. Il maggior pericolo per i passanti di via Ricasoli è infatti rappresentato da furgoni e corrieri che manovrano in prossimità delle fioriere, obbligati spesso a salire e scendere dal marciapiedi. Il comitato, insieme a Confcommercio, ha inoltre scritto all'inizio di agosto una lettera agli assessori Vece e Aurigi per sollecitare la subitanea delimitazione delle due aree, per eliminare i rischi prima del grande rientro dalle ferie.

Per quanto riguarda le discusse fioriere il comitato di via Ricasoli concorda che una pedonalizzazione totale della strada risolverebbe il problema a monte, soprattutto laddove la pedonalizzazione venga supportata e sorvegliata da un servizio di telecamere.

Le richieste del comitato riguardavano inoltre l'illuminazione: lampioni accesi (ed eventualmente anche la sostituzione delle attuali lampade con lampade al LED di ultima generazione, che consumano ed inquinano meno illuminando di più) perché la sicurezza e il decoro si ottengono prima di tutto con la luce. Anche su questo il comitato ha riscontrato la comprensione degli assessori, che si sono impegnati a migliorare la situazione prima che venga reintrodotta l'ora solare.

Resta comunque importante, anche alla luce dei drammatici fatti di cronaca che avvengono nei dintorni, il presidio da parte delle forze dell'ordine e della polizia municipale, soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio d'inverno, in modo che gli imprenditori della strada si sentano sicuri al momento di chiudere le attività.

Il gruppo di coordinamento della strada è formato da Enrico Aiello di Swatch, Daniele Apolloni di John Ashfield, Gianni Cuccuini del negozio omonimo, e Augusto Martinelli di Miura–Armani. Il comitato di via Ricasoli è uno strumento a tutela dei commercianti e dei cittadini della strada ma anche un modello per sostenere i centri urbani che Confcommercio intende diffondere e allargare.

 

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Il direttore di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli sulle testate locali

Confcommercio: il commercio di vicinato risente delle difficolta' di accesso al centro e del caro parcheggi. Troviamo una soluzione

Da via della Cinta Esterna, al ponte di Santa Trinita fino a gli Scali Novi Lena e Piazza Mazzini in determinati orari la forte congestione veicolare continua a suscitare il malcontento di chi si reca al lavoro o alle spiagge. Ma il problema del traffico rischia anche di mettere a repentaglio la sopravvivenza di tante attività che insistono in ZTL e ZCS, perché il punto critico della viabilità livornese serve anche da porta principe per l'accesso al centro.

"Visto che anche in questi giorni i rallentamenti sono usuali, siamo molto preoccupati per l'arrivo dell'autunno: con la stagione balneare sul finire, il rientro al lavoro e l'apertura delle scuole sarà di nuovo inevitabile trovarsi in ingorghi senza fine". Il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli affronta il problema della mobilità a Livorno, chiedendo al Comune di ripensare alle decisioni prese con un occhio alle conseguenze economiche dei disagi della mobilità.

"Il Comune - afferma Pieragnoli - promuove la mobilità sostenibile ma le piste ciclabili non possono rappresentare l'unico antidoto al traffico, e sicuramente non ne rappresentano uno di veloce assimilabilità. Non siamo a Copenhagen e molti cittadini sono obbligati a usare l'auto. Le strade di cui stiamo parlando, inoltre, sono arterie che non servono solo ai Livornesi".

"Siamo di solito tutti d'accordo sulla necessità di far arrivare a Livorno più persone, più turisti (non solo croceristi ma anche semplici visitatori dalle province della Toscana). Siamo tutti d'accordo sulla necessità di preservare il centro dalla desertificazione perché gli esercizi commerciali sono il primo antidoto contro il degrado. E soprattutto troviamo sempre tutti d'accordo sulla necessità di incentivare la micro impresa e il commercio di vicinato, per favorire la varietà della distribuzione e mantenere l'occupazione di tanti titolari e addetti. Ma se non cerchiamo seriamente di rendere accessibile il centro, spingiamo inevitabilmente le persone a fare la spesa nei templi della grande distribuzione organizzata e pranzare dentro i centri commerciali. Il centro resterebbe praticabile solo per i pochi privilegiati che vi abitano o per coloro che possono permettersi parcheggi carissimi".

"Ci rivolgiamo quindi ai tecnici del Comune, affinché pensino ad alternative alla attuale situazione della viabilità. E all'amministrazione chiediamo inoltre di rendere il parcheggio meno oneroso e la sosta più gradita. Sono stati annunciati altri stalli blu: perché non cogliere l'occasione per diminuire la prima ora di sosta? Qualsiasi operazione che possa favorire l'agibilità del centro sarebbe gradita".
 

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Pietro Rotelli raccoglie i malumori degli esercenti

Confcommercio Rosignano per eventi di qualità

Gli esercenti di Rosignano sono d'accordo: troppi mercatini, spesso scarsa qualità delle merci esposte, odore di benzina dai generatori di corrente, immagine poco consona a quella di una buona località di villeggiatura.

Il presidente della delegazione Confcommercio di Rosignano Pietro Rotelli raccoglie le proteste e i malumori suscitati negli imprenditori dal tipo di mercato ambulante che è stato ammesso sul lungomare quest'anno. "Abbiamo un bel lungomare, un mare stupendo, pubblici esercizi e negozi di qualità e un grande entusiasmo per l'accoglienza di turisti e visitatori. Il regolamento comunale prevederebbe eventi, si, ma mirati a valorizzare i prodotti e l'identità del territorio, mentre si riscontra spesso il livello non eccellente delle attività commerciali espositrici nei vari mercatini, e un disturbo generale delle attività economiche stanziali”.

La attesissima stagione estiva non è solo il momento di maggior lavoro e l'occasione regina per rimpolpare un fatturato che durante l'inverno è molto magro, ma anche un veicolo di promozione del territorio. Il cliente occasionale che arriva adesso può essere fidelizzato e tornare il prossimo anno, magari per periodi più lunghi, magari fuori stagione. Ma qual'è l'immagine che diamo alle coppie o famiglie che si siedono a cena e devono respirare l'aria maleodorante dei generatori di benzina usati dagli ambulanti e stare nella bolgia tra cose senza personalità e in alcuni casi di bassissima qualità? A chi giovano i troppi mercatini e il disordine? Come imprenditori non stiamo certo polemizzando contro i colleghi imprenditori che vengono da fuori, ma vorremmo semplicemente porre un freno al dilagare di questo tipo di manifestazioni. Possono, forse, portare un flusso di gente maggiore, ma è quantomeno dubbio che incrementino indotto e valore aggiunto. Dobbiamo ripensare al modello di sviluppo turistico che vogliamo per il nostro litorale, e per questo abbiamo chiesto un confronto con l'amministrazione comunale per iniziare un percorso che porti Rosignano, Vada e Castiglioncello a divenire luoghi dell'ospitalità di livello medio-alto. Non solo mete di un turismo mordi e fuggi, ma località accoglienti che fanno stare bene chi viene invogliano a tornare”.

 

 

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Confcommercio per il sistema moda

LIVORNO. INTERNATIONAL FASHION CONTEST

Grande successo per l'International Fashion Contest, patrocinato dal Comune di Livorno e da Confcommercio - Imprese per l'Italia Livorno e organizzato da Costa Etruschi Model Agency. Una serata dedicata alla moda, alla bellezza, allo spettacolo, che ha promosso le imprese del territorio e inserire Livorno nel contesto del concorso nazionale Models for Italy.
Confcommercio partecipa anche con la nostra Francesca Ceccherini come presidente della giuria. 

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GIANNI CUCCUINI PRESIDENTE DELLA NUOVA ASSOCIAZIONE

Nasce Federmoda Confcommercio Livorno

Con 1.190 punti vendita totali (975 di articoli di abbigliamento e 215 di calzature e accessori in pelle) e 717 imprese specializzate iscritte alla Camera di Commercio la Provincia di Livorno è terza in Toscana per numero di imprese, subito dopo Firenze e Lucca. Con questi dati alla mano e la consapevolezza di poter diventare una forza in termini di rappresentanza e di potenzialità economica sul territorio, si è costituita oggi FederModa Livorno, l'associazione di categoria che rappresenta i negozi di abbigliamento, accessori e calzature della Confcommercio provinciale.

In qualità di presidente della nuova associazione è stato nominato Gianni Cuccuini, già membro di giunta Confcommercio, titolare di cinque prestigiosi punti vendita a Livorno e quattro fuori provincia. Lo coadiuveranno nell'impegno per il rilancio del settore i consiglieri livornesi Daniele Apolloni del negozio John Ashfield, Silvia Cecchetti di Cecchetti Calzature, Stefano di Mauro di Costa Etruschi Model Agency, e Augusto Martinelli di Miura, nonché Giuseppe Martorana del Faro Rosso di Cecina e Manuela Lancioni de Al mio negozio di Piombino.

Federmoda riunisce le imprese del dettaglio e ingrosso dei settori abbigliamento, tessile per arredamento, tessuti per abbigliamento, pelletterie, accessori, articoli sportivi, esercizi che complessivamente fanno circa il 40% dell'area commerciale no food della costa.

"La nascita di Federmoda Livorno - dichiara il neo presidente Cuccuini - è stata fortemente voluta dal sistema Confcommercio, in quanto è molto sentito il bisogno di un'articolazione territoriale che unisca e coordini l'impegno di tutte le attività sparse per la nostra provincia nella rivitalizzazione dei centri urbani e nello sviluppo di una rete commerciale variegata e differenziata. E' importante per noi rafforzare la rappresentanza di un settore che, pur attraversando una crisi strutturale di portata epocale, continua ad affrontare con entusiasmo e capacità di innovare le nuove sfide del mercato".

Presente all'assemblea la presidente regionale Federmoda Federica Grassini che, augurando buon lavoro al presidente e al consiglio, ha ricordato che Federmoda è in Italia la più importante organizzazione di rappresentanza del settore. "E' utile e necessario raccogliere le forze e confrontarci sulle difficoltà delle nostre imprese. Necessario, per offrire anche ai piccoli imprenditori e alle micro aziende familiari una rappresentanza nelle sedi istituzionali locali, regionali, nazionali; utile perché in Confcommercio troviamo una struttura al servizio degli operatori economici per l'informazione, la formazione, l'assistenza e la consulenza".

"La nascita di Federmoda Livorno - ha commentato il presidente provinciale Alessio Carraresi - dimostra che anche nel livornese si procede verso un riconoscimento del peso della rappresentanza di categoria. Faremo squadra per combattere l'abusivismo commerciale, la desertificazione dei centri, il degrado urbano, ma anche per condividere azioni positive per lo sviluppo della rete commerciale che deve resistere contro l'omologazione dei monomarca e la svalutazione della qualità dei prodotti".

"A questo proposito - ha concluso il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli - iniziamo fin da subito a organizzare corsi gratuiti per gli associati, per favorire la digitalizzazione delle microimprese e per offrire formazione qualificata al personale dei negozi".

 

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Regolamento per l'occupazione di suolo pubblico. Confcommercio: grazie al consiglio per la coesione ed elasticità

Livorno. Suolo pubblico. Confcommercio soddisfatta

Grande apprezzamento da parte della Confcommercio per come le commissioni consiliari siano riuscite nel giro di una riunione a far valere le ragioni del buon senso senza arroccarsi su posizioni di partito, venendo così incontro alle richieste degli imprenditori su un tema che in una città come Livorno sono di grande interesse.

“La Terza e Quarta Commissione hanno discusso con le associazioni il regolamento sull'occupazione di suolo pubblico – spiega il presidente provinciale Alessio Carraresi, che è intervenuto personalmente all'audizione di ieri. 

“Confcommercio aveva formulato al comune una serie di richieste e siamo molto soddisfatti, soprattutto perché maggioranza e opposizione hanno dimostrato grande elasticità e trovato le soluzioni più adatte e razionali per venire incontro alle esigenze degli imprenditori”.

“La nostra prima richiesta riguardava la procedura per il rinnovo delle autorizzazioni” continua Carraresi. “Abbiamo chiesto e ottenuto che, per gli operatori già in possesso di autorizzazione che non volessero attuare variazioni, essa venisse resa il più snella ed economicamente meno gravosa. A questo proposito l'ufficio tecnico ci ha confermato seduta stante che se non sono intervenute modifiche rispetto al progetto presentato per l'ottenimento dell'autorizzazione originale, il rinnovo potrà essere richiesto tramite auto certificazione su carta semplice”.

“Per prevenire le preoccupazioni degli imprenditori che hanno già effettuato investimenti significativi, aggiungiamo che tutte le domande di rinnovo rimarranno collegate al vecchio regolamento fino al 31 dicembre 2018; pertanto tutti gli operatori titolari di concessione di occupazione del suolo pubblico attualmente in essere dovranno apportare eventuali modifiche in base al nuovo regolamento a partire dal 1 gennaio del 2019. Guadagnare un anno e mezzo permette di ammortizzare l'investimento iniziale per gli elementi di arredo”.

“Un'altro tassello importante è la reintroduzione della concessione permanente: 2 anni secondo il testo originario del regolamento, 3 anni secondo le nostre richieste, che abbiamo visto  accettate”.

“Unica tra le associazioni presenti Confcommercio ha infine notato che le autorizzazioni sul suolo pubblico venivano riservate – nel nuovo regolamento – a ristoranti e pubblici esercizi, mentre le altre attività artigianali avrebbero potuto essere equiparate alle attività di somministrazione solo se ricomprese in un Piano d'Ambito”.

Tramite la richiesta di Confcommercio le attività artigianali saranno equiparate a ristoranti e pubblici esercizi senza alcun vincolo legato alla presentazione di progetti di Piani di Ambito che rappresentano un adempimento estremamente oneroso e complesso per i commercianti. Pertanto tutte le attività (ad esempio pizzerie al taglio, yogurterie, gelaterie) potranno continuare ad utilizzare dehors, tavoli all'aperto ecc. come i bar e i ristoranti. 

“Chiediamo quindi al Consiglio che voti gli emendamenti presentati a seguito delle nostre osservazioni e che si interroghi sull'unica zona d'ombra che resta,  ovvero la costituzione stessa dei Piani d'ambito. Ci sembra inammissibile infatti che i Piani di Ambito non possano essere presentati anche dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore commercio, turismo e servizi, le quali vengono contemplate dal Contratto Collettivo Nazionale e dal Codice del Commercio regionale come interlocutori istituzionali per la concertazione”.

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Giachetti e Pieragnoli su Il Telegrafo

Concessioni demaniali. Serve una svolta

Gianfranco Giachetti, presidente provinciale Sib Confcommercio, fa il punto della situazione sull'iter del disegno di legge che riordina la normativa relativa alle concessioni demaniali e spiega che "gli stabilimenti balneari sono in attesa del dibattito a livello governativo degli emendamenti presentati come Sib Fipe Confturismo, dai quali può dipendere la vita di tante imprese del litorale", riferendosi non soltanto a chi gestisce direttamente gli stabilimenti balneari, ma anche alle piccole imprese legate all'indotto balneare". "Serve una svolta che doni respiro e voglia di crescere alle imprese della costa —, ribadisce il direttore di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli —. L'impegno del Sindacato Balneari è stato massimo nel farsi portavoce delle aspettative delle imprese del turismo. Solo in Provincia di Livorno la questione riguarda circa 90 stabilimenti, per lo più imprese familiari di lunga data, ed è necessario tenere conto anche del danno che verrebbe da un' inappropriata applicazione della norma europea alle attività economiche collegate con le attività svolte in area demaniale, ovvero alberghi, campeggi, bar o ristoranti, attività per le quali l'uso della concessione costituisce un'utilità inerente all'esercizio dell'impresa. «In questi lunghi anni di attesa, hanno subito perdite anche altre imprese legate all'indotto. Ci aspettiamo una svolta che ridoni respiro e voglia di crescere alle imprese del litorale".

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Corsi Haccp a Piombino

Piombino. Corsi HACCP gratuiti per le imprese associate a Ente bilaterale turismo

Sono in partenza a Piombino i corsi gratuiti Haccp per le imprese iscritte all'Ente Bilaterale del Turismo.
I corsi sono stati posticipati di un giorno e si terranno nei seguenti giorni: 11 Luglio, 18 Luglio, 25 Luglio, con orario dalle 9 alle 13, presso Confcommercio Piombino in Via G. Tellini, 13/A. luglio dalle 9.00 alle 13.00. Per informazioni 0586/1761057.