In evidenza

Incentivi per l'assunzione di disoccupate, giovani laureati e dottori di ricerca, licenziati dal 2018, over 55, persone con disabilità e soggetti svantaggiati

CONTRIBUTI A DATORI DI LAVORO A SOSTEGNO DELL'OCCUPAZIONE: IL BANDO 2020

Per i titolari di impresa che hanno intenzione di ampliare l'organico la Regione Toscana (con risorse europee e proprie) mette a disposizione incentivi fino a 10mila euro per ogni nuovo assunto a partire dal 1° gen...

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Provvedimento Agenzia delle Entrate del 17 giugno 2020

BONUS VACANZE. A CHI SPETTA, COME RECUPERARLO

Il bonus vacanze è previsto per il 2020 in favore delle famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro. Può essere utilizzato per il pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico ricettive, agriturismi e b...

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Accesso al credito, il rinvio adempimenti fiscali, interventi in materia di salute e lavoro

Decreto Legge "Garanzie e Credito" e conversione in legge

  Il Decreto Legge “Garanzie e Credito” (D.L. 8 aprile 2020, n. 23) è stato convertito nella Legge 5 giugno 2020, n. 40, ed è stato pubblicato il 6 giugno 2020 sulla Gazzetta Ufficiale. Confermate molte misure...

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Alcune precisazioni sul Decreto del Presidente del Consiglio del 22 marzo 2020

DPCM 22 MARZO 2020

Il testo dell'ultimo Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha esteso al 3 aprile le misure previste fino al 25 marzo dai decreti precedenti (tra cui la chiusura delle attività ristorative salvo servizi mensa e di consegna a domicilio) e ha aggiunto nuove limitazioni.

Sono state sospese la gran parte delle attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di alcune espressamente indicate (per la lista delle attività produttive che non chiudono consultate la pagina ufficiale che potrà eventualmente essere aggiornata: governo.it/sites/new.governo.it/files/dpcm_20200322_allegato_1.pdf).
Tra queste eccezioni ci sono le attività alberghiere con classificazione Ateco 55.1.
Gli hotel possono quindi restare aperti mentre fino al 3 aprile (salvo proroghe) devono stare chiuse le attività classificate con il codice Ateco 55.2 ovvero:
  • villaggi turistici
  • ostelli della gioventù
  • rifugi di montagna
  • colonie marine e montane
  • affittacamere per brevi soggiorni
  • B&B
  • case e appartamenti vacanza
  • residence
  • agriturismi
ATTENZIONE!
Per i settori del commercio e della ristorazione nulla (o quasi) cambia.
Possono infatti restare aperte tutte le attività già indicate nel DPCM 11 marzo 2020, ovvero:
  • Ipermercati 
  • Supermercati 
  • Discount di alimentari 
  • Minimercati ed altri esercizi  non  specializzati  di  alimentari vari 
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati 
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le  telecomunicazioni,  elettronica  di consumo audio e video, elettrodomestici 
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e  tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2) 
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati 
  • Commercio al dettaglio  apparecchiature  informatiche  e  per  le telecomunicazioni (ICT)  in  esercizi  specializzati  (codice  ateco: 47.4) 
  • Commercio al dettaglio di  ferramenta,  vernici,  vetro  piano  e materiale elettrico e termoidraulico 
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari 
  • Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione 
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici 
  • Farmacie 
  • Commercio  al  dettaglio  in  altri  esercizi  specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica 
  • Commercio al dettaglio  di  articoli  medicali  e  ortopedici  in esercizi specializzati 
  • Commercio al dettaglio di articoli di  profumeria,  prodotti  per toletta e per l'igiene personale 
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici 
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia 
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso  domestico  e  per riscaldamento 
  • Commercio al dettaglio di  saponi,  detersivi,  prodotti  per  la lucidatura e affini 
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di  prodotto  effettuato via internet Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di  prodotto  effettuato per televisione 
  • Commercio  al  dettaglio  di  qualsiasi  tipo  di  prodotto per corrispondenza, radio, telefono 
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici 
  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia 
  • Attività delle lavanderie industriali 
  • Altre lavanderie, tintorie 
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse
- Ristoranti e pizzerie possono continuare a fare consegne a domicilio nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza, ovviamente sempre restando chiusi al pubblico.

Per domande specifiche potete scrivere a stampa@confcommercio.li.it oppure rivolgervi ai nostri uffici che trovate dalle 8:30 alle 13:00 ai recapiti indicati sul nostro sito.

Seguite i nostri aggiornamenti anche sulla nostra pagina https://www.facebook.com/Confcommercio.Livorno/
In evidenza
Sosteniamo le imprese nell'emergenza Coronavirus

CENTRO FIDI APPROVA D'UFFICIO LE RICHIESTE DI SOSPENSIONE FINO A 12 MESI

Centro Fidi, l’organo creditizio del sistema Confcommercio, ha deliberato in data 18 marzo 2020, in concomitanza con la pubblicazione del Decreto Legge “Cura Italia”, l’approvazione d’ufficio di tutte le richieste di sospensione e allungamento fino a 12 mesi dei finanziamenti in essere.
Gli imprenditori associati che ne faranno richiesta non dovranno istruire alcuna pratica speciale, né attendere risposta, né corrispondere alcun onere.
La decisione è stata presa con l’obiettivo di sostenere il più possibile le piccole e medie  aziende del territorio toscano, e quindi della Provincia di Livorno, che a causa dell’emergenza sanitaria CoVID19 si trovano in gravissima difficoltà economica. L’intervento sarà assolutamente gratuito senza alcun onere aggiuntivo per gli imprenditori.
Per informazioni: Sabrina Pucci, s.pucci@centrofidi.it, tel. 344.2544138.
Daniela Salvi, d.salvi@centrofidi.it, tel. 344.2564258

In evidenza
DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18.

VADEMECUM D.L. "CURA ITALIA"

Il Capo dello Stato ha firmato il decreto legge, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e già in vigore. 

Quali sono le misure per le imprese e a salvaguardia dell'occupazione?

Pubblichiamo uno schema semplificato e i contatti che possono servirvi per usufruire delle agevolazioni.

Per informazioni: stampa@confcommercio.li.it

In evidenza
Osserviamo le regole per una limitazione più efficace del COVID-19

CORONAVIRUS. IL DECRETO DELL'11 MARZO 2020

Sono sospese le attività di

  • bar
  • pub
  • ristoranti
  • gelaterie
  • pasticcerie

Sono esclusi, se possono garantire la distanza di sicurezza interpersonale di un metro:

  • ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto
  • mense e catering continuativo su base contrattuale
  • somministrazione di alimenti e bevande delle aree di servizio e rifornimento carburante lungo la rete stradale, autostradale e all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali 

 

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, eccetto la vendita di generi alimentari e di prima necessità
Restano aperti:

- Ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimentari vari
- Commercio al dettaglio di:
prodotti surgelati
esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video
elettrodomestici
prodotti alimentari
bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
carburante per autotrazione
apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
articoli igienico-sanitari
articoli per l'illuminazione
edicole di giornali, riviste e periodici
articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale
piccoli animali domestici
ottica e fotografia
combustibile per uso domestico e per riscaldamento
saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.

- E’ ugualmente autorizzato il commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet; per televisione; per corrispondenza, radio, telefono; per mezzo di distributori automatici.

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo per la vendita di soli generi alimentari.


Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti)
Sono aperti
Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
Attività delle lavanderie industriali
Altre lavanderie, tintorie
Servizi di pompe funebri e attività connesse

Il testo del Decreto della Presidenza del Consiglio


Per qualsiasi delucidazione potete scrivere a stampa@confcommercio.li.it

In evidenza

ORARIO STRAORDINARIO 11 MARZO-20 MARZO

ATTENZIONE:
Dall'11 Marzo al 20 marzo 2020 Confcommercio-Imprese per l’Italia della provincia di Livorno si adegua alle normative ministeriali. 
 
Gli uffici Confcommercio osserveranno il seguente orario: 08.30 – 13.00.
 
Il servizio sarà comunque assicurato per tutti i settori. 
 
 
ATTIVITA’ SINDACALE: 
Luca Franciosi, 328/7217494   
Francesca Ceccherini, 349/1041124
Gabriele Bilanceri, 320/3077922
 
SEGRETERIA/COMUNICAZIONE/FORMAZIONE:
Carlotta Gadducci, 339/2168069
 
CREDITO
Daniela Salvi, 344/2564258
 
AMMNISTRAZIONE
Chiara Condemi, 346/6708535
 
CONTABILITA’ E PAGHE
Il servizio è garantito solo su appuntamento, per informazioni rivolgersi a:
CONTABILITA’: 0586/1761022, 0586/1761029
PAGHE: 0586/1761037, 0586/1761038
 
50&PIU'
Il servizio è garantito solo su appuntamento, per informazioni rivolgersi a: 0586/898276
 
 
Per qualsiasi informazione rivolgersi a: 0586/1761011 negli orari indicati.
 
 
In evidenza
Francesca Marcucci eletta presidente Confcommercio Livorno, tre vice nella squadra

RINNOVO CARICHE CONFCOMMERCIO LIVORNO

 

Francesca Marcucci è stata eletta per acclamazione presidente della Confcommercio della Provincia di Livorno. Il suo mandato, in continuità con quello del precedente presidente, si focalizza sul consolidamento della base associativa, sia con la fidelizzazione degli associati tramite servizi di qualità e formazione ad alto livello, sia con l'espansione dell'associazione sul territorio provinciale.

"Siamo già presenti da Livorno a Piombino con delegazioni e sedi, ma vorremmo raggiungere più imprese per coinvolgerle nel nostro ambizioso programma: essere più forti nelle sedi istituzionali per una tutela sindacale delle imprese a 360 gradi” dichiara la neo eletta. “Siamo convinti che rapporti diretti e costruttivi con le istituzioni locali e regionali non possano che giovare allo sviluppo dell'impresa e dell'occupazione".

"Come obiettivo immediato abbiamo la qualificazione dei servizi offerti da commercio e turismo attraverso una formazione del personale adeguata ai cambiamenti della contemporaneità. E per permettere alle piccole imprese di investire nella loro attività e crescere, dobbiamo aiutarle a intercettare tutte le possibilità di finanziamento e le linee creditizie a loro dedicate. Abbiamo oltre 3000 soci sulla provincia di Livorno che si aspettano molto dalla Confcommercio, sono sicura che nel solco tracciato dalla presente giunta la mia squadra potrà fare grandi cose".

 

La squadra che ho voluto formare”, continua Francesca Marcucci, “ è rappresentativa dei settori commercio (Daniele Bartolozzi), servizi e libere professioni (Paolo Mascitelli), ed ho voluto dare lo spazio che merita alla provincia (Fabio Busdraghi di San Vincenzo). Abbiamo inoltre deciso di dare una giusta rappresentanza al Terziario Donna inserendo nella giunta la presidente del gruppo, Valeria Masoni. Per l'ottimo lavoro svolto in questi anni sono stati confermati in giunta Alessio Carraresi, Attilio Camposano, Gianni Cuccuini, Gadiele Polacco, Riccardo Rossato, Gianni Vignoli”

Ringrazio il presidente Alessio Carraresi, che è riuscito a rilanciare la Confcommercio nella nostra provincia. Lo ringrazio anche per il sostegno che mi ha dato e per ciò che continuerà a fare per la nostra associazione”.

Sicuramente l'economia sta attraversando un momento di difficoltà e non sono certo io ad avere la ricetta per uscire dalla crisi, ma sono convinta che un lavoro congiunto di imprese, politica, istituzioni, ognuno nel rispetto del proprio ruolo, possiamo davvero ripartire. Concludo con un appello: impegniamoci tutti nel promuovere il territorio perché, e lo dico da livornese doc, Livorno e la sua provincia sono bellissimi!”.

 

 

 

In evidenza
Fino al 20 marzo anche lo sconto per gli associati Confcommercio

SIAE 2020. SCADENZA PROROGATA

SIAE 2020, scadenza prorogata al 20 marzo.
Per informazioni sullo sconto Confcommercio chiamate una delle sedi a voi più vicine.

Confcommercio Livorno
Via Serristori 15 - 57123 Livorno
Telefono 0586 1761011
Email info@confcommercio.li.it 

Confcommercio Delegazione di Rosignano
Via del Popolo, 5 - 57016 Rosignano Solvay (LI)
Telefono 0586 1761008
Email turismo@confcommercio.li.it

Confcommercio Delegazione di Cecina
Via Norma Cossetto, 4
Telefono 0586 1760107
Email cecina@confcommercio.li.it

Confcommercio Delegazione di Piombino
Via Tellini, 13/A - 57025 Piombino (LI)
Telefono 0586 1761049
Email piombino@confcommercio.li.it

Confcommercio Delegazione di San Vincenzo
Via Piave 3/b San Vincenzo (LI)
Telefono 340 7438947
Email sanvincenzo@confcommercio.li.it

In evidenza
Sicurezza dipendenti, primo soccorso, HACCP, Agente immobiliare

CORSI IN PARTENZA MARZO-APRILE 2020

Ecco i prossimi corsi in partenza:

SICUREZZA DIPENDENTI
11 e 13 marzo ore 9-13

PRIMO SOCCORSO Livorno
24,26 e 27 febbraio ore 9-13

CORSO AGENTE IMMOBILIARE
Il corso partirà il 25 marzo. Le iscrizioni devono essere effettuate entro venerdì 13 marzo.

HACCP Livorno:
25 marzo, 26 marzo, 1 aprile ore 9-13

HACCP Cecina:
27 marzo, 2 aprile, 3 aprile ore 14:30-18:30

HACCP Piombino:
20 aprile, 21 aprile, 27 aprile ore 9-13


Prestissimo: corsi antincendio, marketing, social media, pane e pizza.
Per informazioni e iscrizioni: 0586/1761056-57, formazione@confcommercio.li.it

In evidenza
Contributi in conto capitale per l'abbattimento del costo delle operazioni di garanzia

CONTRIBUTI REGIONALI PER L'ACCESSO AL CREDITO

In favore dell'accesso al credito per le PMI, la Regione Toscana ha previsto la concessione di contributi in conto capitale per l'abbattimento del costo inerente le operazioni di garanzia, già disponibili dal mese di febbraio 2020.

I Voucher sono rivolti alle micro, piccole, medie imprese e ai professionisti con sede principale o almeno un'unità locale sul territorio regionale, che hanno ottenuto una garanzia da parte di un soggetto garante autorizzato dalla Regione Toscana.

Lo strumento del contributo in conto capitale è nella misura dell'1% del finanziamento garantito e riassicurato alla Sezione Speciale Toscana del FCG con un massimo di € 5.000,00 ad impresa, da calcolarsi anche su più operazioni.

La dotazione finanziaria del Fondo regionale è di € 6.000.000,00 che si rivolge a tutti i settori di impresa ammessi alla Sezione Speciale Fondo Regionale.

Per l'analisi dei requisiti, elaborazione della domanda, e accesso al bando regionale, l'Area Credito Confcommercio Livorno potrà fornirvi tutta l'assistenza necessaria.

Contattate
Sabrina Pucci, s.pucci@centrofidi.it, tel. 344.2544138
Daniela Salvi, d.salvi@centrofidi.it, tel. 344.2564258

 

In evidenza
Parlano gli autonomi, categoria sempre svantaggiata dalle normative

PROFESSIONISTI E PARTITE IVA ALLA RICERCA DI RAPPRESENTANZA

“Negli ultimi 9 anni il reddito medio degli autonomi è calato del 25% circa ed è persino banale
osservare che da questa manovra fiscale non arriverà alcun sostegno per invertire questa
inesorabile tendenza negativa”. A parlare è Paolo Mascitelli, presidente provinciale di
Confcommercio Liberi Professionisti, oltre che amministratore dell'associazione.
“Siamo il paese che detiene il primato in Europa del numero di autonomi, circa 5,3 milioni di
indipendenti che rappresentano il 23% degli occupati; persone che rischiano in proprio, che
non hanno ferie, permessi, malattie, tutele a sostegno del reddito e dell’occupazione”.
I 5,3 milioni di indipendenti sono stati suddivisi dall'Istat in tre segmenti: a) i datori di lavoro
che sono circa 1,4 milioni; b) gli autonomi cosiddetti “puri” che arrivano a quota 3,3 milioni (di
cui 2,1 milioni di lavoratori in proprio e un milione abbondante di liberi professionisti); c) i
lavoratori parzialmente autonomi, per la gran parte in regime di monocommittenza, stimati in
circa 378 mila persone.
“Far conoscere alla politica le necessità dei professionisti è urgente e necessario, per consentire
a questo esercito di continuare a lavorare e realizzare il proprio progetto di vita. Un
professionista in Italia ha pochi costi deducibili, una tassazione insostenibile, un carico di
adempimenti inaccettabile, l'impossibilità di competere con le aziende nelle procedure di gara
pubbliche per forniture di servizi. A fronte di queste criticità, la risposta dello stato è quella di
far fuoriuscire dalla flat tax circa 10 mila lavoratori, la maggior parte dei quali, nell'impossibilità
di passare al regime ordinario, chiuderà i battenti. L’incompatibilità del regime forfettario 2020
per coloro che nel 2019 avevano percepito redditi da lavoro dipendente o assimilato eccedenti
la somma di 30 mila euro non ha alcun fondamento logico né porterà ad alcun risultato positivo
ed è frutto di una visione distorta del mondo del lavoro autonomo”.
“Tutelare i parzialmente autonomi è sacrosanto ma di certo non sono queste le misure che uno
stato deve adottare. Abbassamento della pressione fiscale, azzeramento delle commissioni
bancarie sui pagamenti elettronici, parificazione alle imprese nell'accesso alle gare pubbliche
(provate a far iscrivere un professionista al MEPA e capirete quali siano le condizioni in cui si
trovano ad operare gli autonomi), determinazione di compensi minimi ed equi; questo è ciò
che si deve fare se si vuole introdurre un reale cambiamento”.
Secondo Mascitelli “Il cosiddetto “Jobs Act degli autonomi” (L. n. 81/2017), ispirato al principio
della gross disparity, aveva segnato quantomeno un tentativo di regolamentare i rapporti
contrattuali tra committente e professionista lavoratore autonomo, in modo da tutelare
maggiormente quest'ultimo da pattuizioni contrattuali eccessivamente squilibrate in favore del
committente.
Nella mia esperienza di avvocato, tuttavia, non ho ancora registrato alcun caso di lavoratore
autonomo che abbia rivendicato la nullità di un contratto con un proprio committente per
abusività delle clausole ex art. 3 L. 81/2017.
Ricordo che in base a tale norma, si devono ritenere abusive e quindi prive di effetto le
clausole:
a)che attribuiscono al committente la facoltà di modificare unilateralmente le condizioni del
contratto;
b)che nel caso di contratto avente ad oggetto una prestazione continuativa, attribuiscono al
committente la facoltà di recedere da esso senza congruo preavviso;
c)mediante le quali le parti concordano termini di pagamento superiori a sessanta giorni dalla
data del ricevimento da parte del committente della fattura o della richiesta di pagamento.
Viene, inoltre, considerato abusivo “il rifiuto del committente di stipulare il contratto in forma
scritta” (art. 3, comma 2, L. 81/2017)”.
Ebbene l’eventuale presenza delle predette tipologie di clausole determina la nullità delle
stesse e il diritto al risarcimento degli eventuali danni patiti dal lavoratore autonomo; ottimi
principi ma dubito che trovino concreta applicazione.
Il vero riequilibrio contrattuale degli interessi in gioco, a dire il vero, si otterrà solo
introducendo definitivamente e compiutamente l’obbligo di un equo compenso, secondo
parametri oggettivi che il legislatore dovrebbe indicare previo coinvolgimento delle associazioni
di categoria”.
A Livorno la Confcommercio ha istituito il sindacato delle Libere Professioni, una categoria che
intende dare riposte e servizi ai liberi professionisti di ogni estrazione, a prescindere dall’ordine
professionale di appartenenza. A presiedere la categoria l’avvocato Paolo Mascitelli, classe
1966, già fiduciario Confcommercio, con vasta esperienza nell’ambito delle problematiche
afferenti al lavoro autonomo.
Mascitelli e la sua squadra hanno il compito di fare crescere il sindacato, che già può contare
su un buon numero di professionisti affiliati all'associazione.
“Ci rivolgiamo al mondo di professionisti e autonomi, siano essi appartenenti a categorie
ordinistiche o meno, per offrire loro una appassionata e solida rappresentanza sindacale e al
contempo per fornire servizi personalizzati e accessibili a supporto del loro lavoro. Soprattutto i
giovani che sognano di mettersi in proprio e diventare professionisti sentono il bisogno di un
sostegno concreto, soprattutto sul fronte della formazione e dell'assistenza tecnica. In un
quadro normativo ed economico sempre più confuso e difficile da interpretare è bene
affrontare il mondo del lavoro attrezzati di strumenti e competenze: gli adempimenti, la
digitalizzazione, le risorse anche finanziarie per la start-up”.