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PAGAMENTI DIGITALI, UN SEMINARIO GRATUITO CON I PROFESSIONISTI

Lunedì 13 dicembre 2021 dalle ore 10:00 alle ore 11:00 Confcommercio insieme a Banco BPM organizza un webinar gratuito dedicato alle più efficienti soluzioni di pagamenti digitali per professionisti, commercianti e Imp...

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valido dal 6 dicembre al 15 gennaio 2022

SUPER GREEN PASS

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’unanimità al decreto che rafforza le misure anti Covid con il “super green pass”. Sarà valido dal 6 dicembre al 15 gennaio 2022 e permetterà l’acce...

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MERCATI STRAORDINARI DICEMBRE 2021

In prossimità delle festività natalizie, come ogni anno i comuni hanno accolto le istanze delle associazioni di categoria ed hanno disposto le aperture straordinarie di mercati fissi e ambulanti.  CECINA...

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Coprifuoco, riaperture, attività

LE NUOVE REGOLE

Il coprifuoco è stato spostato alle 23, per poi farlo slittare alle 24 dal 7 giugno e abolirlo del tutto dal 21 giugno.
Per quanto riguarda le altre decisioni, in ordine cronologico:

  • centri commerciali torneranno ad aprire dal fine settimana del 22 maggio;
  • le palestre dal 24 maggio;
  • ristoranti potranno riprendere il servizio anche al chiuso dal primo giugno, a pranzo e cena;
  • parchi tematici riapriranno il 15 giugno;
  • matrimoni e feste dal 15 giugno, ma solo con il “green pass”;
  • congressi si potranno di nuovo organizzare dal primo luglio;
  • sale giochi e bingo dal primo luglio;
  • discoteche ancora chiuse.

L'altra decisione importante riguarda il cambio dei parametri del monitoraggio con il quale vengono stabiliti i colori delle Regioni. L'Rt, l'indice di diffusione del contagio, non sarà più determinante: conteranno il tasso di occupazione di terapie intensive e reparti ordinari e l'incidenza dei casi. Con meno di 50 casi per 3 settimane consecutive e un rischio basso si va in zona bianca, in cui le uniche misure in vigore sono il distanziamento e l'uso della mascherina.

Per informazioni: Alessio Schiano 0586/1761053

 

 

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IL Primo Maggio di FIPE Confcommercio Livorno

CAMPAGNA "APERTI PER NON CHIUDERE MAI PIU'"

In concomitanza con il Primo Maggio FIPE Confcommercio Livorno, insieme a Fiepet Confesercenti Provinciale di Livorno, si mobilita per la riapertura totale e definitiva dei ristoranti e bar, ingiustamente colpiti per limitare un contagio che in realtà è sempre andato avanti in altri luoghi.
Unisciti alla nostra campagna di sensibilizzazione.
Scarica qui le locandine in alta qualità da stampare e affiggere alla vetrina del tuo esercizio: LOCANDINE 
Fatti una foto con la locandina e inviacela a stampa@confcommercio.li.it 
La pubblicheremo sulla nostra pagina Facebook. Dai un'occhiata!

 

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DOLOMITI ENERGIA RIDUCE LE BOLLETTE ALLE IMPRESE PIU' COLPITE DALLE CHIUSURE

Il nostro settore è probabilmente quello più colpito dai provvedimenti restrittivi per il contenimento dell’attuale pandemia. Per questo il nostro partner Dolomiti Energia, che ha fatto della sostenibilità a 360° il suo valore principale, ha attivato un piano in linea con la sostenibilità non solo ambientale, ma anche sociale ed economica.


Tutti gli Associati Confcommercio che abbiano in essere una fornitura di energia e/o gas con Dolomiti Energia e che nel corso dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 abbiano registrato una diminuzione dei consumi di almeno un terzo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che si presume dovuta alla sospensione forzata dell’attività, Dolomiti Energia provvederà a rimborsare sotto forma di bonus scontato sulla prima fattura utile, i costi fissi di commercializzazione riferiti al periodo dell’ultimo trimestre 2020.

Lo sconto sarà applicato in automatico a chi ne possiede i requisiti previsti.

SCONTO SULLE COMPONENTI FISSE

Ti informiamo inoltre di un’altra iniziativa di sostegno portata avanti dal Governo, che va ad affiancarsi a quella di Dolomiti Energia.
Il Decreto Sostegni assegnerà 600 milioni di euro per «la riduzione delle spese sostenute dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione, diverse dagli usi domestici» e la recentissima delibera attuativa di ARERA, l’Autorità di Regolazione
per Energia Reti e Ambiente, ne dettaglia la ricaduta sulle aziende in termini di risparmio.
In particolare, la normativa di riferimento riprende l’iniziativa messa in campo già lo scorso anno e prevede, per il periodo tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021, un taglio di alcune componenti fisse delle tariffe di trasporto, distribuzione e misura e
degli oneri generali.


Anche in questo caso i clienti Dolomiti Energia non dovranno quindi fare nulla, gli sconti saranno automatici per chi ne avrà diritto. La nuova normativa, prontamente recepita da Dolomiti Energia, sarà applicata già dalla fatturazione relativa ai consumi di aprile e l’erogazione sarà automatica.

Info: marketing@confcommercio.li.it, 0586/1761011.

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Riaprire all'esterno non basta. Appello ai sindaci per concedere suolo pubblico extra

LE NUOVE REGOLE

Dal 26 aprile, solo in zona gialla, sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo, ma esclusivamente all'aperto, a pranzo e anche a cena. È permessa senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive, ma solo per i clienti che alloggiano lì. Dal 1° giugno, poi, in zona gialla le attività di ristorazione saranno consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5 alle 18, o fino a un diverso orario che sarà stabilito con deliberazione del Consiglio dei ministri. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che si trovano nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
Presto saranno disponibili chiarimenti e FAQ a cura della Confcommercio nazionale. Continuate a seguire la Newsletter e la nostra pagina Facebook.

Fatti un po' di conti insieme agli imprenditori della somministrazione, il direttore provinciale Confcommercio Federico Pieragnoli sottolinea che limitare le riaperture alle sole attività che hanno i tavolini all'esterno, significa prolungare di fatto il lockdown per tutti quegli esercizi che non hanno tavoli fuori o ne hanno pochissimi.
Si tratta del 45% dei bar e dei ristoranti della provincia. "E aprile e maggio non sono certo mesi in cui sia possibile cenare all'aperto tutte le sere; alla fine solo una piccola minoranza dei pubblici esercizi potrà seriamente usufruire di questa opportunità”.
Le richieste di Confcommercio sono quelle di “consentire la somministrazione anche all'interno dei locali, rispettando i protocolli di sicurezza e le opportune regole di distanziamento e magari spostando l'orario di chiusura almeno alle 23”.
Pieragnoli ammette comunque che l'annuncio del governo è stato un primo segnale di discontinuità rispetto al passato. "Intanto Confcommercio si appella a tutti i comuni della provincia, per chiedere la collaborazione dei sindaci affinché venga concesso il maggior numero possibile di spazi esterni extra anche agli esercizi che in questo momento ne sono totalmente sprovvisti. Un atto dovuto che potrebbe significa una svolta per molti esercenti”.

 

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#salviamogliambulanti

Anche gli ambulanti FIVA Confcommercio Livorno insieme ai colleghi commercianti su area pubblica da tutta la Toscana davanti a Palazzo Vecchio a Firenze.
"Vogliamo lavorare e lo possiamo fare in sicurezza. Siamo consapevoli che l'emergenza sanitaria è, purtroppo, ancora attuale, anche a causa dei ritardi della campagna vaccinale; ma le attività che si svolgono all'aria aperta sono un luogo sicuro dove acquistare. Possiamo tornare al lavoro tutelando la salute nostra, dei lavoratori e dei nostri clienti".
Tra le richieste avanzate dalle due associazioni:
 
❖ Mercati e Fiere all'aperto sempre operativi anche in zona rossa nel rispetto dei protocolli di sicurezza
❖ Sospensione dei versamenti contributivi fino al 31.12.2021
❖ Esenzione del pagamento del suolo pubblico e Tari fino al 31.12.2021
❖ Rinnovo delle concessioni fino al 2032
❖ Esenzione dal DURC per l'anno 2021
❖ Sostegni adeguati a fieristi e ambulanti dei mercati turistici
 
 
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Federica Garaffa e Marina Calvaresi protagoniste della giornata di martedì 13 aprile

LA CONFCOMMERCIO DI LIVORNO A FIRENZE E ROMA PER LE RIAPERTURE

Una nutrita delegazione di imprenditori di Confcommercio provinciale ha partecipato alla manifestazione regionale a Firenze sotto la prefettura.
La presidente provinciale dei pubblici esercizi Federica Garaffa Cristiani ha invece preso parte all'assemblea nazionale Fipe a Roma.

Tutta la provincia di Livorno è stata protagonista della giornata di protesta del terziario organizzata dai diversi livelli Confcommercio. A Firenze una nutrita rappresentanza delle categorie del commercio, del turismo, dei servizi e delle professioni è convogliata sotto la prefettura, convocata dalla Confcommercio Toscana per chiedere al governo di dare finalmente una data certa per le riaperture. I referenti delle diverse associazioni provinciali hanno parlato dal palco tenuto dalla presidente e dal direttore regionali Anna Lapini e Franco Marinoni.
Per la Confcommercio di Livorno ha parlato Marina Calvaresi, titolare del Bar Sole, con un intervento accorato in favore di una programmazione seria, protocolli condivisi, rispetto per le imprese e a ribadire il diritto degli imprenditori all'esercizio delle attività.
Sono stati molto notati i grandi striscioni degli ambulanti di Fiva Confcommercio Livorno e di Confsport Livorno. Quelle delle palestre e delle discoteche, insieme alle guide turistiche, sono tra le attività che più hanno sofferto, con ormai un anno di lockdown, miseri ristori e prospettive incerte.
Marina Calvaresi, che è salita dal prefetto a consegnare le richieste degli imprenditori dichiara: "Siamo piccoli, il valore delle nostre imprese risiede nel lavoro delle mani, nostre e dei nostri dipendenti. Abbiamo bisogno di aprire, abbiamo bisogno di una data".
Federico Pieragnoli, direttore provinciale della Confcommercio, dichiara "come ha affermato anche la presidente regionale Lapini, gli imprenditori non vogliono stare in strada, queste proteste fanno male anche a loro, abituati a lavorare sempre. Ma è necessario perché si sentono vittime inascoltate di un sistema che inutilmente li vessa".

Oltre a quella di Firenze ha avuto luogo anche una manifestazione nazionale, l'assemblea pubblica File, a cui ha partecipato per Livorno Federica Garaffa Cristiani, presidente Pubblici Esercizi Confcommercio Livorno e titolare della famosa pasticceria.
"È stata un'assemblea sindacale densa di contenuti, molto corretta e rispettosa delle norme anti contagio" ha riferito Garaffa, "in linea con la nostra professionalità e con la serietà con cui abbiamo affrontato un terribile 2020 e un 2021 ancora peggiore. Non possiamo più aspettare, il governo deve ascoltarci".

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Gli imprenditori allineano i furgoni, aprono le tende e installano i banchi in segno di protesta

LIVORNO. MANIFESTAZIONE DEGLI AMBULANTI AL MERCATINO DI VIA ALLENDE

 

"Le adesioni sono state moltissime, ma abbiamo voluto limitare solo a via Allende, e quindi a 100 banchi, la manifestazione, in modo da non creare disagi alla cittadinanza". Marco Mainardi, responsabile livornese degli ambulanti Fiva Confcommercio Livorno espone la portata e le motivazioni della protesta che ha avuto luogo al posto del tradizionale mercatino del venerdì.

"Le richieste delle associazioni sono semplici e comprensibili: chiediamo che i mercati possano lavorare, in quanto è proprio all'aperto che il rischio di contagio è minore; chiediamo la moratoria per il 2020 della regolarità contributiva (DURC) al fine di completare la procedura di rinnovo delle licenze; chiediamo un anno bianco per tasse e tributi locali e nazionali, in modo che le imprese siano in grado di ripartire".

"La prima necessità per gli ambulanti, come per tutte le altre imprese - dichiarano all'unisono le due associazioni - è ricominciare a lavorare a ritmo regolare, ma per tamponare il drastico taglio dei ricavi nei nostri bilanci, dovuti anche ai ritardi nella campagna di vaccinazione, occorre darci respiro all'interno delle limitazioni imposte dai protocolli. Protocolli anti contagio che abbiamo sempre rispettato e che continueremo a rispettare nell'interesse di clienti, collaboratori e comunità. Ma pretendiamo il rispetto e l'attenzione delle istituzioni, ecco perché siamo qui".

Alle 12:00 Marco Mainardi e il presidente Anva Briguglio sono stati ricevuti dal prefetto D'Attilio, al quale hanno riportato le richieste del settore e soprattutto hanno puntato sulla necessità che anche in caso di nuove chiusure rosse ai mercati venga garantita la possibilità di restare aperti e poter lavorare.

"Il prefetto ci ha ricevuto cordialmente comprensivo del disagio, della preoccupazione e delle difficoltà estreme in cui versano le nostre imprese. Ci ha assicurato che si farà portavoce presso i livelli sovraordinati delle richieste che gli sono pervenute".

 

 

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COVID-19, BANDI PER NUOVI RISTORI: 25 MILIONI DI EURO A DISPOSIZIONE PER LA TOSCANA 

Il primo bando a partire sarà quello destinato all’artigianato artistico, ovvero tutte quelle micro, piccole e piccolissime imprese impegnate nelle lavorazioni più disparate ma che con le loro botteghe si rivolgono tutte essenzialmente ai turisti ed hanno visto le loro entrate azzerate: domande dal 16 al 30 aprile. 
Poi sarà la volta della filiera della ristorazione: le richieste di partecipazione che potranno essere spedite dal 4 al 18 maggio (due milioni a disposizione dei ristoranti ed altri due per i fornitori).
Il 19 maggio uscirà anche il bando per gli organizzatori di eventi (matrimoni compresi, e dunque anche l’indotto), per le imprese dello svago, gli spettacoli viaggianti e l’attività sportiva: palestre e impianti sportivi, spettacolo viaggiante e itinerante, organizzazione di matrimoni ed eventi (fotografi e fiorai, ad esempio).  
Due, infine, saranno gli interventi rivolti al mondo del turismo ma per l'attivazione di queste due misure si aspetterà la conversione del decreto legge "Sostegni" del 13 marzo. In particolare saranno sei i milioni destinati a taxisti, noleggiatori con conducente, guide ed agenzie di viaggio (verrà data priorità a chi è rimasto escluso dal click day) e 8 milioni e 600 mila euro le risorse rivolte alle strutture ricettive.   
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Per prenotare un appuntamento potete scrivere a 
Sabrina Pucci, s.pucci@centrofidi.it 
Daniela Salvi, d.salvi@centrofidi.it

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Sulla destinazione dell'Ex Metropolis serve un incontro urgente per chiarire la destinazione d'uso

BANDO DEL COMUNE PER LE MICRO IMPRESE SOFFERENTI, FONDO DELLA PARROCCHIA. CONFCOMMERCIO CECINA: CI SENTIAMO MENO SOLI

Catia Giannoni, presidente della delegazione cecinese della Confcommercio, interviene su tre temi: il bando comunale in favore delle micro imprese che hanno subito grosse perdite di fatturato a causa della pandemia e delle restrizioni governative e locali, l'aiuto messo a disposizione delle attività economiche dalla parrocchia di Cecina, la destinazione dell'ex Metropolis.
"Comincio con i segnali di speranza. L'amministrazione comunale ha recepito le nostre proposte e a breve sarà operativo il bando da 100.000 euro, dedicato alle imprese più sofferenti. Duecento aziende riceveranno quindi 500 € ciascuna, con modalità che saranno rese note a breve. Non una misura risolutiva del disastro economico in corso, ma certamente un aiuto concreto e un segnale da parte del nostro Comune. Da parte nostra abbiamo presentato all'amministrazione proposte specifiche volte alla razionalità e imparzialità dell'assegnazione".

"Siamo poi molto toccati dalla disponibilità mostrata da don Marco verso una categoria economica tra le più martoriate. Sul fondo di 30.000 euro della parrocchia di Cecina Confcommercio vuol dire solo: grazie, ci sentiamo meno soli".

Infine la presidente Giannoni tocca un tema spinoso, quello della destinazione d'uso dell'ex Metropolis che sembra dover diventare un centro di raccolta rifiuti. "Si tratta - sottolinea Giannoni - di un edificio che si trova in mezzo all'abitato di Marina di Cecina, non certo in periferia. Ci aspettiamo che ogni scelta che vada a cozzare con l'attrattiva turistica del territorio debba essere discusso preventivamente con le associazioni. Abbiamo già chiesto un incontro chiarificatore insieme alla Confesercenti in modo da capire la destinazione d'uso di questo edificio".

 

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Dopo l'annullamento della Determina del Comune di Piombino che avviava l'istruttoria per l’estensione della durata di alcune concessioni.

PIOMBINO. CONFCOMMERCIO INCONTRA FERRETTI: "LE IMPRESE DEVONO LAVORARE"

Il sindaco di Piombino ha ricevuto una delegazione della SIB Confcommercio provinciale e regionale rappresentata dalla presidente regionale dei balneari Stefania Frandi, dal presidente provinciale SIB Alberto Nencetti, dal direttore provinciale Confcommercio Federico Pieragnoli e dal responsabile di area Gabriele Bilanceri.
Tema dell'incontro è stata la sentenza con cui il Tar di Firenze ha accolto il ricorso presentato dall'Antitrust contro le proroghe delle concessioni demaniali al 2033.

"Un provvedimento - ricorda Nencetti - che ha lasciato tutti interdetti visto che per l'applicazione della Bolkestein dovrebbe essere accertata la limitatezza della risorsa, mentre il Comune di Piombino ha ancora i 4/5 del litorale liberi e disponibili per la balneazione. Abbiamo parlato con il sindaco avendo al nostro fianco la presidente regionale SIB Stefania Frandi, che con il SIB nazionale ci sta aiutando nella problematica specifica di Piombino. I nostri avvocati sono al lavoro per presentare ricorso al consiglio di stato, ma la soluzione definitiva sulle concessioni demaniali marittime e sulla loro durata potrà però arrivare solo con un intervento del Governo e del Parlamento".

"Questa stagione - rassicura Pieragnoli - gli stabilimenti balneari apriranno. E' però inaccettabile che a tutte le incertezze causate dalla pandemia si debbano sommare i timori per le concessioni, e per la salvaguardia dei posti lavoro. Il mare traina una parte cospicua dell'economia del territorio: ricettività, pubblici esercizi, servizi turistici, ristrutturazioni. Le imprese non possono aspettare".