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PAGAMENTI DIGITALI, UN SEMINARIO GRATUITO CON I PROFESSIONISTI

Lunedì 13 dicembre 2021 dalle ore 10:00 alle ore 11:00 Confcommercio insieme a Banco BPM organizza un webinar gratuito dedicato alle più efficienti soluzioni di pagamenti digitali per professionisti, commercianti e Imp...

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valido dal 6 dicembre al 15 gennaio 2022

SUPER GREEN PASS

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’unanimità al decreto che rafforza le misure anti Covid con il “super green pass”. Sarà valido dal 6 dicembre al 15 gennaio 2022 e permetterà l’acce...

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MERCATI STRAORDINARI DICEMBRE 2021

In prossimità delle festività natalizie, come ogni anno i comuni hanno accolto le istanze delle associazioni di categoria ed hanno disposto le aperture straordinarie di mercati fissi e ambulanti.  CECINA...

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La campagna social della Confcommercio nazionale e le nostre richieste al governo

IL FUTURO NON SI CHIUDE

DUE OBIETTIVI PRIORITARI 

Francesca Marcucci ha preso carta e penna e ha scritto al Governo per chiedere un intervento deciso finalizzato all’accoglimento di poche ma indispensabili e fondamentali richieste. Nella consapevolezza dell’indisponibilità di risorse sufficienti a prevedere indennizzi adeguati alle ingenti perdite registrate negli ultimi dodici mesi la Confcommercio chiede di puntare su due diversi obiettivi:

 

1. DRASTICO ABBATTIMENTO DEI COSTI PER LE IMPRESE

Se non è possibile indennizzarle dei ricavi mancati, per legge e non certo per responsabilità a loro ascrivibili, che almeno si blocchino alcune voci di spesa quali l’imposizione fiscale, a tutti i livelli (locale e nazionale), gli oneri del lavoro (previdenziali e contributivi), utenze e servizi, mutui e oneri bancari, titoli di credito, affitti e locazioni. Nel dettaglio:

– Oneri del lavoro (previdenziali e contributivi): visto che la forza lavoro per le nostre imprese è fondamentale, visto che i bilanci hanno avuto un taglio drastico dei ricavi, visto il futuro sblocco dei licenziamenti, chiediamo una detassazione previdenziale e contributiva del costo del lavoro per almeno tre anni a fronte di un impregno della azienda a non licenziare il personale attualmente in forza.

– Moratorie: visto che le nostre aziende non stanno lavorando da oltre 12 mesi, visto che il provvedimento moratorie per mutui e finanziamenti scade il 30 Giugno p.v., chiediamo che tale provvedimento venga esteso almeno fino al 30 Giugno 2022. Questa iniziativa consentirebbe alle imprese da noi rappresentate di poter ripartire in sicurezza senza il pericolo di dover essere segnalate in centrale rischi, impedendo definitivamente alle stesse aziende ogni possibilità di accesso al credito futuro.

– Cancellazione della tassazione nazionale a carico delle imprese quali Canone RAI, SIAE, SCF ecc. che per adesso sono state solo posticipate e ridotte, ma che necessitano di un taglio totale per l'anno in corso. – Affitti e locazioni: è necessario trovare una soluzione per gli affitti e le locazioni in essere, attraverso il credito d'imposta in percentuale significativa, senza dover obbligare le imprese ad accordi tra le parti. Sarebbe poi necessario far approvare lo slittamento dell’entrata in vigore del codice della crisi d’impresa a gennaio 2024 perché, allo stato attuale, se dovesse diventare operativo decreterebbe la fine di moltissime imprese.


2. IMMEDIATA RIPARTENZA DEL LAVORO

Nella convinzione che la vera, grande necessità per le nostre imprese sia ricominciare a lavorare, e che questo sia possibile solo mettendo in sicurezza la salute della gente, è necessario puntare su una campagna di vaccinazione massiccia, efficace e tempestiva, che consenta la copertura vaccinale del maggior numero di persone nel minor tempo possibile. I ritardi che si stanno scontando a questo proposito sono una penalizzazione pesantissima per la vita sociale del nostro Paese, ma anche e soprattutto per la salute della nostra economia.

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Come verificare i requisiti per accedere al fondo perduto

DECRETO SOSTEGNI

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'atteso (e deludente) "Decreto Sostegni" che predispone altre misure urgenti per l'economia italiana.
Tra gli interventi di maggiore interesse per i nostri comparti:

  • nuovo contributo a fondo perduto con differente modalità di determinazione; a scelta irrevocabile del contribuente, può acquisire anche la forma del credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione;
  • riduzione del 30% del canone Rai per l’anno 2021;
  • esonero dal pagamento della Tosap e della Cosap fino al 30 giugno 2021;
  • trattamenti di assegno ordinario e di cassa integrazione salariale in deroga per una durata massima di 28 settimane nel periodo tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021 senza alcun contributo addizionale;
  • blocco licenziamenti fino al 30 giugno 2021 e per i datori di lavoro che fruiscono degli ammortizzatori sociali emergenziali fino al 31 ottobre 2021;
  • indennità per i lavoratori stagionali del turismo e altre categorie che hanno cessato involontariamente il lavoro (intermittenti, stagionali non del turismo, partite iva, lavoratori dello spettacolo);
  • proroga delle misure a sostegno dei lavoratori in condizione di fragilità;
  • possibilità di rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, anche in assenza delle causali previste dal cosiddetto Decreto Dignità;
  • ulteriore Fondo da destinare anche alle attività di ristorazione operanti nei centri storici e per le imprese del settore dei matrimoni e degli eventi privati.

I clienti Centro Impresa On Line srl saranno contattati dai propri consulenti fiscali al fine di verificare e richiedere il contributo a fondo perduto;
Tutti i soci Confcommercio Livorno potranno comunque ricevere informazioni in merito al DL Sostegni ai seguenti numeri:
Maria Serra, 388/4705436
Mirko Papi, 329/1816998

 

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CONTROLLI SUI PROTOCOLLI ANTI COVID

Le Asl, i Carabinieri e l'Ispettorato del Lavoro stanno svolgendo controlli sull'osservanza delle regole anticontagio, soprattutto tra esercizi alimentari e pubblici esercizi. Il controlli sono indirizzati soprattutto a: gel, uso di mascherine, cartellonistica, capienza locali ecc. Viene inoltre richiesto il protocollo Covid allegato al DVR, che descrive le modalità di protezione del personale e della clientela. Questo protocollo è un documento obbligatorio per cui, se avete bisogno di consulenza, vi invitiamo a contattare il nostro tecnico di Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro Dario Tascione alla email d.tascione@confcommercio.li.it, o al numero 329.5415649 per un sopralluogo gratuito.

 

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CONFCOMMERCIO, MOBILITAZIONE PERMANENTE DELLE IMPRESE DEL TERZIARIO

Confcommercio Toscana ha deliberato lo stato di mobilitazione permanente in merito alla situazione delle imprese del terziario. A partire da oggi (lunedì 15 marzo 2021) l’associazione di categoria, che in Toscana rappresenta oltre 50mila imprese e professionisti dei settori commercio, turismo e servizi, riunisce il proprio consiglio regionale in via permanente per decidere di giorno in giorno, all’unanimità e con la massima tempestività, le azioni da intraprendere a sostegno del comparto, provato dalle difficoltà scaturite dalla crisi pandemica e dalle inefficienze nella sua gestione. La presidente della Confcommercio della Provincia di Livorno Francesca Marcucci, che aderisce come le altre associazioni regionali allo stato di mobilitazione, sottolinea che non si tratta di una protesta “contro qualcuno”, ma “per qualcosa”. “Vogliamo richiamare l’attenzione di Governo e istituzioni sul grave stato di prostrazione in cui versano gli imprenditori toscani del terziario, insieme ai colleghi del resto d’Italia, e sulle fortissime preoccupazioni in merito alle prospettive di vita delle loro aziende e al mantenimento degli attuali livelli occupazionali”. Su quest’ultimo punto in particolare, ovvero l’occupazione, Confcommercio Toscana ha intenzione di mettere in campo tutte le idee e strategie possibili per evitare che il comparto, formato in massima parte da micro e piccole imprese, possa perdere a causa della crisi da Covid19 quelle preziose risorse umane che fino ad oggi sono state la sua vera forza a livello competitivo. “Le nostre imprese vivono di un delicatissimo equilibrio economico tra entrate e uscite, costi e ricavi. Senza questo equilibrio il lavoro dei nostri dipendenti non può essere garantito. Quando le aziende sono costrette a chiudere e a licenziare, il problema oltre che economico si fa sociale e assume dimensioni molto più gravi”. “I dipendenti oggi vivono nella totale incertezza – aggiunge il direttore provinciale Confcommercio Federico Pieragnoli - come gli imprenditori. Aspettiamo con terrore il giorno in cui cadrà il blocco dei licenziamenti perché saranno moltissime, troppe, le imprese de terziario incapaci da sole di mantenere gli stessi livelli occupazionali, a fronte della enorme riduzione degli affari in atto ormai da un anno e a costi pressoché invariati, senza interventi decisivi che ci abbiano aiutati a ridimensionare le uscite parametrandole alle entrate. Nel terziario toscano un dipendente su cinque rischia di perdere il posto, la politica deve reagire”.

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Centinaia in piazza Grande

#SALVIAMOLEIMPRESE MOBILITAZIONE DEL TERZIARIO PROVINCIALE IN PIAZZA GRANDE A LIVORNO

A un anno dall'esplosione della pandemia da COVID in Italia il terziario gli imprenditori di Confcommercio e Confesercenti di tutta la regione sono scesi in piazza uniti in tutti i capoluoghi i provincia.
Per il nostro territorio l'appuntamento era a Livorno in piazza Grande: tre lunghe file ordinate di imprenditori e collaboratori hanno esposto in completo silenzio dei cartelli che chiedono alla politica attenzione e misure concrete in aiuto delle categorie più colpite.

Ristoranti, pubblici esercizi, hotel, palestre, guide turistiche, stabilimenti balneari, locali da ballo e intrattenimento ma anche negozi, agenti, professionisti. Tutte le categorie del commercio, del turismo, dei servizi e delle professioni erano rappresentate nella catena umana che si snodava sulla piazza, osservando non solo le misure di distanziamento ma anche un assordante e doloroso silenzio.

"Le associazioni di categoria e gli imprenditori del terziario sono stati i primi a credere nell’opportunità di misure drastiche che potessero fermare l'epidemia" afferma la presidente provinciale Confcommercio Francesca Marcucci. "Abbiamo accettato con grande senso di responsabilità tutte le misure di sicurezza imposte dal Governo, e abbiamo investito tempo e denaro nella formazione degli addetti, nella sanificazione e protezione, nell'adeguamento degli spazi. Ma i nostri sforzi e il nostro senso di responsabilità non ha fermato la pandemia, il piano vaccinale va avanti troppo lentamente, così stiamo attaccati alle esili zattere di salvataggio di fidi bancari e ristori arrivati da Governo e Regione, troppo poco per avere ancora fiducia in un lieto fine. Per questo le imprese si mobilitano: per far capire che dietro alle partite iva ci sono persone, famiglie, dipendenti che rischiano grosso".

Continua la presidente provinciale Confesercenti Maristella Calgaro: "Siamo pronti ad adottare altri protocolli, a cambiare ancora, ma non possiamo rinunciare alla dignità del lavoro. Siamo convinti che salute e lavoro possano convivere. Siamo fortemente preoccupati non solo per il futuro delle nostre imprese, ma anche per quello dell’occupazione, soprattutto alla luce dell’eventuale sblocco al divieto dei licenziamenti. Distruggere l’economia nel nostro Paese significa distruggere anche il diritto al lavoro e alla salute".

I direttori di Confcommercio e Confesercenti, rispettivamente Federico Pieragnoli e Alessandro Ciapini, sintetizzano così le richieste urgenti a sostegno delle imprese di commercio, servizi e turismo:

  • ristori immediati parametrati sulla perdita di fatturato;
  • riapertura in sicurezza di tutte le attività chiuse;
  • moratoria fiscale per gli anni 2020-2021;
  • proroga della cassa integrazione e della moratoria dei mutui e finanziamenti fino al 31 dicembre 2021;
  • rimodulazione delle locazioni commerciali e blocco degli sfratti;
  • taglio del cuneo fiscale che grava sulle imprese;
  • creazione di un piano “ripartenza” per il terziario;
  • vaccinazione immediata di imprenditori e addetti del terziario;
  • pagamento immediato di tutti i bonus ristori e indennizzi sospesi;
  • passaporto sanitario europeo per spostamenti Ue.

 

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Consulenza ai soci Confcommercio da parte del nostro partner Dolomiti Energia

FINE DEL MERCATO TUTELATO DELL'ENERGIA

In collaborazione con il nostro partner Dolomiti Energia S.p.A., forniamo alcune importanti informazioni e consigli in merito all’evoluzione del mercato dell’energia elettrica.
Con l’approvazione definitiva del recente decreto “milleproroghe” dal 1° gennaio 2021 è iniziato il percorso di progressivo superamento del regime di “Maggior Tutela” per le:
• MICROIMPRESE (imprese che hanno meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro) titolari di almeno un punto di prelievo connesso in bassa tensione con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 kW;
• PICCOLE IMPRESE (imprese che hanno un numero di dipendenti compreso tra 10 e 49 e un fatturato annuo o un totale di bilancio maggiore a 2 milioni di euro e non superiore a 10 milioni di euro) titolari esclusivamente di punti di prelievo connessi in bassa tensione.

Per tali tipologie di clienti il “Servizio di Maggior Tutela” è stato sostituito dal c.d. “Servizio a Tutele Graduali” per il quale son previste due distinte fasi:
• dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2021 (Servizio a Tutele Graduali provvisorio) i clienti serviti in precedenza in Maggior Tutela, o senza un fornitore di mercato libero, saranno forniti dal medesimo esercente la tutela a condizioni sostanzialmente invariate;
• dal 1 luglio 2021 (Servizio a Tutele Graduali a regime) i clienti senza un fornitore di mercato libero, saranno serviti dal fornitore che risulterà aggiudicatario delle procedure di asta, distinte per aree territoriali, che si svolgeranno nella primavera 2021. Alle aste potranno partecipare operatori del mercato europeo. In quest’ultimo caso le condizioni economiche di fornitura applicate dipenderanno, in particolare, dal prezzo dell’energia all’ingrosso e dal valore del parametro definito da ARERA a seguito dell’aggiudicazione dell’asta.

Iter speculare dovrebbe essere previsto a decorrere dal 1 gennaio 2022 per le Microimprese titolari unicamente di punti di prelievo in bassa tensione tutti con potenza contrattualmente impegnata inferiore o pari a 15 kW e per tutte le Famiglie.

In vista dell’approssimarsi delle aste è quindi opportuno per imprese e famiglie servite oggi in Maggior Tutela non aspettare le scadenze di cui sopra, ma effettuare da subito una scelta consapevole del proprio fornitore di mercato libero, valutando le proposte attualmente presenti sul mercato. Il passaggio tempestivo al mercato libero eviterà infatti il rischio di vedere assegnata la propria fornitura senza un’esplicita scelta del proprio fornitore.

Per orientarti al meglio in questa scelta ed avere un Consulente Energetico che ti aiuterà a capire quale offerta sia meglio per le tue esigenze di consumo, ti ricordiamo la convenzione in essere con Dolomiti Energia S.p.A., l’operatore energetico trentino che ha fatto della sostenibilità il proprio valore principale.

Grazie a questo accordo, potrai usufruire di una serie di vantaggi:

  • condizioni agevolate sulla fornitura di energia e gas, con le quali tutelerai anche l’ambiente grazie alla provenienza dell’energia da fonte rinnovabile certificata e l’innovativa formula del Gas 100% Compensa CO2 Dolomiti
  • consulenza gratuita per valutare la possibilità di usufruire di riduzioni d’accisa sulla fornitura
    di gas naturale
  • esclusivi servizi di green marketing per comunicare ai tuoi clienti la tua sostenibilità ambientale

Per ulteriori informazioni e dettagli in merito a Dolomiti Energia ed alla convenzione potrai contattare:
confcommercio@dolomitienergia.it

 

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Il ripristino dell'imposta infiamma gli albergatori livornesi.

Albergatori, tassa di soggiorno 2021: “Così non va”

"La tassa di soggiorno in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando è da eliminare; È opportuno dialogare con gli imprenditori e decidere insieme una linea comune ripristinando la riscossione non prima del mese di aprile”. E’ questo l’appello che Federico Pieragnoli, direttore provinciale di Confcommercio, rivolge all’amministrazione comunale relativamente all’imposta, tornata in vigore in città dal 1° gennaio. “Questo tipo di contributo – prosegue il numero uno di Confcommercio entrando nel dettaglio – è stato ideato non come recupero fondi, ma per finanziare le attività legate al turismo, che sono venute a mancare a causa della pandemia, motivo per cui è impensabile chiedere di continuare a riscuotere questo pagamento quando i visitatori non ci sono o sono comunque ridotti ai minimi storici”. Negli spazi della Confcommercio gli albergatori hanno infatti protestato contro il ripristino della tariffa, “raddoppiata dal 2019 al 2020 per sostenere i costi legati alla mostra dedicata ad Amedeo Modigliani – hanno spiegato – e successivamente abolita a causa della pandemia”. “Nel periodo autunnale abbiamo avuto con gli assessori interessati numerosi incontri per cercare di giungere a un compromesso – spiega Gianni Vignoli, presidente Associazione Albergatori Livornesi – Il dialogo è servito a poco: non solo abbiamo assistito a un ripristino, ma c’è stata solo una marginale riduzione rispetto alle tariffe del 2020, anziché il ritorno ai prezzi standard del 2019”. Novità del 2021 sarebbe la possibilità per i lavoratori del territorio di versare la tassa trimestralmente, anziché mensilmente come di consueto, opportunità attualmente in stallo a causa di alcuni problemi tecnici. “Gli imprenditori sono un tramite e incassano per conto del Comune – commenta Renzo Guddemi, consigliere Associazione Albergatori Livornesi – Spesso i turisti saldano il loro conto in un’unica soluzione utilizzando gli strumenti di pagamento elettronici su cui paghiamo delle commissioni, commissioni che vengono conteggiate anche relativamente ad un importo che versiamo per intero all’amministrazione comunale”. L’imposta è attualmente dovuta da ciascuna persona per ogni notte di soggiorno fino ad un massimo di cinque notti consecutive, mentre a partire dal 1° marzo il numero delle notti sarà ridotto a quattro. “L’attuale turismo è prevalentemente di tipo lavorativo – afferma Alessio Schiano, segretario Confcommercio e pubblici esercenti – Imporre questa imposta ai lavoratori significa spingerli in strutture limitrofe, come ad esempio Stagno o Calambrone, dove la tassa di soggiorno è decisamente ridotta. Questo comporta un’ulteriore diminuzione dell’afflusso turistico – chiosa Schiano – costringendo le strutture a chiudere per mancanza di lavoro, come già è successo a due realtà cittadine a partire da marzo 2020. Nel 2019 eravamo la quinta città toscana per costo della tariffa, attualmente siamo secondi, dietro Firenze, che offre naturalmente molte più opportunità turistiche rispetto a Livorno”.

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Il corso si svolgerà interamente online

AGENTI IMMOBILIARI. CORSO MARZO 2021

Sono aperte le iscrizioni per il corso di agente immobiliare, formazione obbligatoria per agenti in affari e mediazione, che avrà luogo a marzo 2021.
La frequenza di un corso di formazione per agente d'affari in mediazione è obbligatorio per poter esercitare la professione di Agente Immobiliare insieme a:
- il possesso del diploma di scuola media superiore, compreso il diploma triennale di scuola professionale;
- il superamento dell’esame istituito presso la C.C.I.A.A. della provincia di residenza o del domicilio professionale.
Le materie verteranno sulla legislazione sulla professione di mediatore, elementi di diritto civile, elementi di diritto tributario. Approfondimenti dell'area tecnico merceologica: nozioni di estimo e di urbanistica, diritto tributario, civile e commerciale.
Il corso avrà durata 130 ore.
Per informazioni, prezzi, iscrizioni:
Scrivi a formazione@confcommercio.li.it
Telefona a 0586/1761056-57

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Alberto Nencetti, presidente provinciale dei balneari SIB Confcommercio

SIB CONFCOMMERCIO: A PASQUA LA STAGIONE DEVE INIZIARE

In nostro presidente provinciale Sib Confcommercio Alberto Nencetti su Il Tirreno.
"Tutti i livelli della nostra associazione di imprenditori balneari stanno lavorando per un confronto con governo, regione e comuni, in modo che la stagione estiva 2021 possa cominciare già con la Pasqua e con i ponti di primavera. La nostra priorità sarà sempre la salute dei nostri clienti e dei nostri collaboratori. Nello stesso tempo abbiamo il dovere di assicurare la continuità alle nostre aziende e scongiurare che l'impresa balneare veda ridurre di mesi il suo periodo di apertura".
 
 
"Una stagione come quella dello scorso anno, tra incertezze normative e interpretazioni varie delle regole, non deve ripetersi nel 2021. Per questo motivo il presidente provinciale dei balneari SIB Confcommercio Alberto Nencetti annuncia che tutti i livelli dell'associazione stanno lavorando per un confronto con governo, regione e comuni, in modo che la stagione estiva 2021 possa cominciare già ad aprile, con la Pasqua e con i ponti di primavera".
"La nostra priorità - continua Nencetti - era e sarà sempre la salute dei nostri clienti e dei nostri collaboratori. Come associazione incitiamo le imprese del comparto balneare a tenere duro finché questa maledetta epidemia non sarà vinta, e a rispettare con rigore le direttive per evitare il contagio sulle nostre spiagge. Nello stesso tempo abbiamo il dovere di assicurare la continuità alle nostre aziende e scongiurare che l'impresa balneare veda ridurre di mesi il suo periodo di apertura".
E' in linea con Nencetti il direttore provinciale Federico Pieragnoli: "In Toscana insistono 800 imprese balneari, di cui un centinaio sulla costa del nostro territorio, oltre ai servizi associati di ristorazione e intrattenimento. Hotel, ristoranti, bar e negozi della costa lavorano in buona parte grazie al giro di persone che frequentano le spiagge durante la stagione estiva, e danno occupazione a una moltitudine di persone. Sebbene la tendenza del mercato turistico nazionale sia disastrosa nella nostra provincia la prevalenza del turismo interno può salvare non solo il segmento dell'incoming ma anche tanti esercizi commerciali che concentrano gli introiti più consistenti durante la stagione estiva. Ma dobbiamo muoverci adesso".
Nencetti si sente di assicurare gli utenti sulla ripartenza in sicurezza degli stabilimenti. "Con il presidente nazionale Capacchione abbiamo già chiesto un incontro al governo, in modo che si arrivi in tempi brevissimi alla definizione di protocolli chiari e facilmente declinabili sui territori. Sono inoltre in continuo contatto con la presidente regionale Frandi, per premere sulla Regione Toscana affinché i criteri di accesso, distanziamento, registrazione e controllo siano applicabili con immediatezza, per facilitare il lavoro degli imprenditori, dei bagnini, di tutti gli addetti, nonché delle autorità responsabili degli accertamenti. Il 2020 ci ha trovati impreparati, ma quest'anno non ci saranno scuse".
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Il nostro primo corso SAB completamente online

CORSO SAB LIVORNO E PROVINCIA

La Regione Toscana, in ottemperanza alle norme di contenimento del virus, concede di erogare il corso SAB (EX REC) completamente online. Il corso e il conseguimento dell'attestato sono necessari per aprire un'attività di somministrazione alimenti e bevande.
La prima lezione sarà il 17 febbraio 2020.
Per informazioni e iscrizioni: formazione@confcommercio.li.it, 0586/1761056-57.