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Investimenti produttivi oltre i 70.000€
Centri storici, proposta di legge nazionale in corso di esame in Commissione Attività produttive
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Investimenti produttivi oltre i 70.000€
La Regione Toscana promuove un nuovo bando finalizzato a supportare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) e i professionisti del territorio, attraverso agevolazioni su finanziamenti per progetti di investimento compresi tra 70.000€ e 5.000.000€.
Obiettivi del bando
Il bando mira a sostenere progetti che abbiano come obiettivo:
- L'installazione di un nuovo stabilimento;
- L'ampliamento di uno stabilimento esistente;
- La diversificazione della produzione mediante l'introduzione di nuovi prodotti o la trasformazione radicale del processo produttivo;
- L'acquisizione di beni strumentali inerenti all'attività principale dell'impresa.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese:
- Attivi materiali: impianti, macchinari, attrezzature e altri beni strumentali;
- Attivi immateriali: diritti di brevetto, licenze, know-how e altre forme di proprietà intellettuale (fino al 10% dell'importo totale del progetto);
- Manutenzione straordinaria: interventi su fabbricati strumentali esistenti, con un limite massimo del 30% dell'importo complessivo del progetto.
Agevolazioni previste
Il finanziamento coprirà fino al 100% delle spese ammissibili, con una durata massima di 10 anni, di cui 2 anni di preammortamento. Le agevolazioni includono:
- Sovvenzione in conto interessi: fino all’80% degli interessi sul finanziamento, elevabile al 90% per progetti “green”;
- Sovvenzione in conto commissioni di garanzia: pari all’1,5% dell’importo del finanziamento, con un massimo di 12.000€.
Contatti per ulteriori informazioni
Per maggiori dettagli e assistenza nella preparazione della domanda, le imprese possono rivolgersi all’Area Credito di Confcommercio Livorno. Il team è a disposizione per fornire supporto nella valutazione dell’ammissibilità del progetto e nella compilazione della documentazione necessaria.
Non perdere l’opportunità di accedere a questo importante strumento di finanziamento per il tuo business. Contattaci per una consulenza personalizzata.
Francesca Cagnoni
mail.f.cagnoni@centrofiditerziariopisa.it
tel. 388 066 42 17
Lorena Tommasi
mail. credito@confcommercio.li.it
tel. 347 073 9305
FAQ
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese (MPMI) e professionisti con sede in Toscana che intendono realizzare progetti di investimento compresi tra 70.000€ e 5.000.000€.
Sono ammessi progetti per l’installazione di nuovi stabilimenti, l’ampliamento di strutture esistenti, la diversificazione della produzione con introduzione di nuovi prodotti o trasformazione radicale del processo produttivo, e l’acquisizione di beni strumentali inerenti all’attività principale dell’impresa.
Le spese ammissibili includono attivi materiali (impianti, macchinari, attrezzature), attivi immateriali come brevetti e licenze (fino al 10% del totale), e manutenzione straordinaria di fabbricati strumentali esistenti (fino al 30% del totale).
Il finanziamento può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con una durata massima di 10 anni inclusi 2 anni di preammortamento.
Le agevolazioni includono una sovvenzione in conto interessi fino all’80% degli interessi sul finanziamento (elevabile al 90% per progetti “green”) e una sovvenzione in conto commissioni di garanzia pari all’1,5% dell’importo finanziato, con massimo di 12.000€.
I progetti “green” sono quelli con caratteristiche di sostenibilità ambientale che beneficiano di una sovvenzione in conto interessi maggiorata al 90% invece dell’80% standard.
L’importo minimo del progetto è di 70.000€ mentre il massimo è di 5.000.000€.
Centri storici, proposta di legge nazionale in corso di esame in Commissione Attività produttive
Confcommercio Livorno accoglie con favore l’attenzione a livello nazionale che si sta finalmente concentrando sul tema della valorizzazione dei centri storici e della tutela delle attività commerciali di vicinato, una questione che riguarda da vicino anche le città e i borghi della provincia.
“Il commercio nei centri storici non rappresenta soltanto un presidio economico – sottolinea Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Livorno – ma contribuisce in modo determinante alla qualità urbana, alla sicurezza percepita, alla socialità e all’identità stessa dei luoghi. Quando un negozio chiude, non viene meno soltanto un’attività economica: si indebolisce un pezzo di città”.
Per Confcommercio Livorno, il punto più concreto della proposta di legge in esame alla Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati, non è soltanto la tutela generale dei centri storici, ma la possibilità affidata ai Comuni di individuare specifiche zone del commercio all’interno delle aree storiche in cui l’apertura di nuove attività, i trasferimenti di sede, i cambi di settore merceologico e i subentri potrebbero essere sottoposti a una specifica autorizzazione comunale.
“È un passaggio particolarmente significativo – prosegue Pieragnoli – perché introduce un principio molto concreto: non limitarsi a sostenere genericamente i centri storici, ma mettere i Comuni nelle condizioni di governarne la composizione commerciale. Significa poter intervenire non solo sul numero delle attività presenti, ma anche sulla qualità dell’offerta, sull’equilibrio tra le diverse tipologie di esercizio e sulla capacità di preservare nel tempo identità, armonia e qualità urbana”.
La nostra Confcommercio nazionale, in audizione alla Camera, ha evidenziato gli aspetti che renderanno evidenziati alcuni aspetti su cui è auspicabile intervenire per rendere il provvedimento più efficace, in particolare il coordinamento con la normativa già esistente e il coinvolgimento delle associazioni di categoria.
“Chi rappresenta le imprese conosce da vicino le dinamiche quotidiane delle nostre vie commerciali, i cambiamenti delle abitudini di consumo e le criticità che spesso emergono prima di diventare evidenti. Il confronto con le categorie può aiutare i Comuni a compiere scelte più efficaci e più aderenti alla realtà. Per noi comunque la valorizzazione dei centri storici non potrà esaurirsi nella sola regolazione delle aperture commerciali, deve bensì inserirsi in una visione più ampia di rigenerazione urbana che tenga insieme accessibilità, servizi, sostenibilità, sicurezza e qualità dello spazio pubblico".
Confcommercio Livorno attiva una nuova consulenza dedicata alle imprese associate: una verifica gratuita dei rapporti bancari, pensata per individuare eventuali interessi, commissioni o spese non dovute applicate dagli istituti di credito.
Si tratta di un’area in cui le imprese, da sole, fanno fatica a orientarsi. Conti correnti con fido, mutui, finanziamenti e prodotti finanziari collegati possono nascondere irregolarità che incidono sui bilanci aziendali, spesso per anni, senza che l’imprenditore se ne accorga.
Per questo motivo Confcommercio ha attivato un percorso strutturato di tutela, riservato alle imprese associate, gestito da un team di avvocati esperti in diritto bancario e consulenti tecnici che si occupano da anni di rapporti tra imprese e banche.
La consulenza è organizzata in fasi distinte e la prima — uno screening preliminare della situazione — è completamente gratuita e senza impegno. Solo se l’interessato deciderà di approfondire, si passerà alle fasi successive, ciascuna con costi definiti in anticipo.
La verifica gratuita è riservata alle imprese in regola con l’iscrizione. Per richiederla: Lorena Tommasi
mail. credito@confcommercio.li.it
tel. 347 073 9305
Giovani imprenditori, Confcommercio Livorno rinnova il consiglio
Dalla ristorazione al commercio, dai servizi alle assicurazioni fino all’immobiliare: espressione di settori diversi del tessuto economico locale, si rinnova il consiglio dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Livorno. Un gruppo che punta a rafforzare il confronto tra nuove generazioni d’impresa e a sviluppare strumenti concreti di supporto per startup e attività under 40, con particolare attenzione all’accesso alle opportunità di finanziamento, ai bandi pubblici e ai percorsi di crescita imprenditoriale.
Nel corso dell’assemblea che si è svolta nella sede di via Serristori è stato confermato alla presidenza Leonardo Marradini, che guiderà il gruppo anche nel nuovo mandato.
Fanno parte del nuovo consiglio Martina Caroti di Maca Family Bistrot, Chiara Ceccarelli del Centro Servizi Immobiliari, Alessandro Desii di Città del Sole, Andrea Gualandi di Centro Gestione Utenze, Stefano Gaeta ed Edoardo Sala di Unidea Assicurazioni, Leonardo Pezzini, fondatore e manager di Victualia.
Il nuovo direttivo si riunirà nelle prossime settimane per definire il programma di lavoro dei prossimi mesi. Tra i temi già al centro dell’attività figurano il sostegno alle startup, il supporto alle giovani imprese nell’individuazione di bandi e misure agevolative, la creazione di occasioni di networking e il confronto sulle esigenze emergenti del sistema economico locale.
All’assemblea ha partecipato il direttore di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli, che ha evidenziato il ruolo sempre più importante dell’imprenditoria giovanile nell’economia del territorio.
“Le imprese guidate da giovani – ha dichiarato – rappresentano una componente fondamentale del sistema economico locale. Si distinguono per dinamismo, capacità di innovazione e apertura al cambiamento, ma si trovano anche ad affrontare sfide significative come l’accesso al credito, la stabilità economica e la necessità di consolidare relazioni e opportunità sul territorio. Per questo il gruppo Giovani Imprenditori rappresenta uno spazio prezioso di confronto, crescita e progettualità”.
Erano presenti alla riunione anche il responsabile sindacale Alessio Giovarruscio e il segretario dei Giovani Imprenditori Daniele Capecchi.
Le prossime riunioni del gruppo saranno aperte alle imprese under 40 interessate a partecipare. Per informazioni: area.sindacale@confcommercio.li.it
Il portale RENT — Registro Elettronico Nazionale dei Trasporti — è ora operativo nella versione completa.
Cosa cambia adesso
Il portale integra tutte le funzionalità previste dalla normativa, permettendo non solo l’aggiornamento dei dati su veicoli e abilitazioni, ma garantendo anche la piena consultazione a Comuni e Forze dell'Ordine per le attività di controllo.
In merito allo stato delle iscrizioni, si segnala quanto segue:
- Validazioni in corso: Molti Comuni hanno già validato le iscrizioni, mentre le notifiche ufficiali agli interessati sono in fase di completamento.
- La regola dei 30 giorni: Per le posizioni ancora in sospeso, ricordiamo che i Comuni hanno 30 giorni di tempo per concludere il procedimento. Superato tale termine, scatta l'istituto del "silenzio assenso" (ex Legge 241/90).
Perché effettuare la verifica
Dato il nuovo assetto dei controlli digitali, è fondamentale che ogni singola posizione sia in regola.
Pertanto, Confcommercio offre agli operatori NCC associati una consulenza gratuita per:
- Verificare lo stato della propria iscrizione nel portale RENT.
- Controllare la correttezza dei dati relativi a veicoli e titoli autorizzativi.
- Gestire eventuali ritardi o mancate risposte da parte della Pubblica Amministrazione.
Non rischiare sanzioni durante i controlli. Contattaci oggi stesso per un check-up gratuito entro il mese di maggio.
Per richiedere il servizio è possibile scrivere a info@confcommercio.li.it oppure contattare direttamente il nostro Referente Area Trasporti:
FAQ
Il RENT è il Registro Elettronico Nazionale dei Trasporti. Devono iscriversi tutti gli operatori titolari di licenza NCC (Noleggio Con Conducente) attivi in Italia. L’iscrizione è obbligatoria per legge e i dati inseriti sono verificabili dalle autorità di controllo.
È possibile accedere al portale RENT tramite il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le credenziali SPID o CIE. In alternativa, Confcommercio Pisa offre una consulenza gratuita per verificare lo stato dell’iscrizione, la correttezza dei dati su veicoli e autorizzazioni e la gestione di eventuali ritardi da parte del Comune competente.
Se il Comune non completa il procedimento di validazione entro 30 giorni dalla richiesta, si applica il silenzio assenso ai sensi dell’articolo 20 della Legge 241/1990. L’iscrizione si considera quindi approvata. Tuttavia, è comunque necessario che i dati inseriti nel portale siano corretti e aggiornati per evitare sanzioni durante i controlli.
Gli operatori NCC privi di iscrizione regolare nel RENT o con dati non aggiornati rischiano sanzioni amministrative durante le verifiche su strada e le ispezioni da parte di Comuni e Forze dell’Ordine, che hanno accesso diretto al registro in tempo reale.
In vigore i nuovi divieti sui cosmetici
A partire dal 1° Maggio 2026 entra in vigore il Regolamento UE 2026/78 che vieta l'utilizzo di una vasta serie di prodotti quali smalti e cosmetici contenenti sostanze CMR (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione). Un'importante novità che riguarda l'intera filiera: centri estetici, saloni di parrucchieri, profumerie, attività di vendita al dettaglio, supermercati e rivenditori specializzati.
A partire dal 1° Maggio quindi non saranno più consentite la vendita e l'utilizzo (anche in caso di scorte già presenti in magazzino), di prodotti cosmetici che contengono le sostanze indicate nel nuovo regolamento, tra le quali:
Argento (Silver) e Colorante CI 77820
- Entra in vigore il divieto di utilizzo dell'Argento (sia in forma massiccia che nano) per tutti i prodotti cosmetici
- Argento in Polvere/Colorante CI 77820 consentito solo per specifiche categorie (es.: prodotti per labbra e ombretti) nel rispetto del limite specifico dello 0,2%
- Per i prodotti per unghie (smalti, gel, semipermanenti, ricostruzione unghie): non sarà più ammesso l'impiego di CI 77820
Hexyl Salicylate (2-idrossibenzoato di esile)
Il Regolamento introduce limiti di concentrazione differenziati in base alla tipologia di prodotto:
- Fino al 2% per fragranze idroalcoliche, escluse quelle per bambini sotto i 3 anni
- Fino allo 0,5% per prodotti da risciacquo (shampoo, gel doccia, bagnoschiuma)
- Fino allo 0,3% per prodotti senza risciacquo (creme, lozioni, deodoranti)
- Fino allo 0,1% o divieto della sostanza per prodotti per il cavo orale e in alcune categorie destinate ai bambini sotto i 3 anni
Bifenil-2-olo (o Phenylphenol)
Il Regolamento introduce limiti di concentrazione più stringenti:
- Concentrazione combinata bifenil-2-olo + sale sodico non superiore allo 0,2% per prodotti da risciacquo
- Concentrazione combinata non superiore allo 0,15% per prodotti senza risciacquo
Cyclopentasiloxane
- Dal 6 Giugno 2027 per i prodotti senza risciacquo (creme, sieri, fondotinta), la restrizione dello 0,1% si applicherà a quasi tutti i cosmetici
Per rispettare ed evitare sanzioni e criticità operative, le imprese interessate sono invitate a:
- Verificare attentamente le etichette INCI (elenco degli ingredienti) dei prodotti in uso
- Verificare le scorte in magazzino e ritirare i prodotti non conformi prima di utilizzarli nei trattamenti alla clientela
- Richiedere ai fornitori una dichiarazione formale di conformità alla nuova normativa
- Evitare accumulo di scorte di prodotti non consentiti
Per informazioni: areatecnica@confcommercio.li.it
Il GAL Terre Etrusche ha aperto il Bando Attuativo “Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”, finanziato dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Regione Toscana 2023-2027 (approvato con DGR n. 1057 del 28/07/2025).
La dotazione complessiva è di 500.000 euro. L’obiettivo è rafforzare la competitività delle imprese agroalimentari locali, migliorare i processi produttivi, sostenere l’efficienza energetica e aprire nuovi mercati, con attenzione concreta alla sostenibilità ambientale e al rafforzamento delle filiere agricole regionali.
I comuni che ne fanno parte: Casciana Terme-Lari, Casale Marittimo, Castellina Marittima, Castelnuovo Val di Cecina, Chianni, Crespina-Lorenzana, Fauglia, Guardistallo, Lajatico, Montecatini Val di Cecina, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano, Palaia, Pomarance, Riparbella, Santa Luce, Terricciola, Volterra
Beneficiari
Possono presentare domanda le imprese singole o associate — micro, piccole e medie imprese (escluse le grandi imprese) — che operano nella trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli dell'Allegato I del Trattato UE, nel territorio del GAL Terre Etrusche. I settori ammessi includono:
• Animali vivi, carni e prodotti di origine animale, latte e derivati, uve, olive, semi oleosi, cereali, legumi, ortofrutticoli (incluse patate, castagne, marroni, tartufi), miele e prodotti dell'apicoltura, piante officinali e aromatiche, fiori e piante, piccoli frutti, funghi, colture industriali, (foraggi, biomassa, tessili), tabacco
Non possono accedere:
• Grandi imprese (come definite dal Reg. UE 2022/2472)
• Imprese del settore pesca e acquacoltura
Requisiti Obbligatori
Prima di presentare domanda, verifica di soddisfare tutti questi requisiti:
- Regolarità contributiva: essere in regola con i contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi (DURC in regola)
- Assenza procedure concorsuali: non essere soggetti a procedure per insolvenza né trovarsi in situazione di crisi finanziaria
- No doppio finanziamento: non aver già ottenuto altri finanziamenti pubblici per le stesse spese (salvo rispetto dei limiti di cumulo)
- Titolo valido sugli immobili: possedere un titolo valido (proprietà, affitto, comodato, ecc.) sui beni dove si realizzano gli investimenti
- Fascicolo aziendale ARTEA: aver costituito e aggiornato il fascicolo aziendale elettronico nell'Anagrafe ARTEA prima della domanda (www.artea.toscana.it)
- Polizza assicurativa: essere in regola con la polizza a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (L. 213/2023)
- Filiera locale (51%): garantire che almeno il 51% della materia prima annua lavorata nell'impianto provenga da produttori agricoli di base con sede in Toscana
- De minimis (se applicabile): non aver superato il massimale di 300.000€ di aiuti de minimis nei tre anni precedenti
Agevolazione
Il contributo è concesso in forma di sovvenzione diretta a fondo perduto (contributo in conto capitale), senza obbligo di restituzione.
Nota graduatoria: in caso di parità di punteggio viene favorita la domanda con il contributo più basso richiesto e, in ulteriore parità, quella presentata prima.
Spese Ammissibili
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda (fanno eccezione le spese generali di progettazione, ammissibili fino a 24 mesi prima).
Sono finanziabili:
Lavori e opere edili:
• Costruzione, ristrutturazione, ampliamento di immobili connessi alla trasformazione e commercializzazione
• Opere edili per l'installazione di macchinari, attrezzature e impianti tecnologici
• Impianti elettrici e idro-termo-sanitari connessi all'attività produttiva
• Opere per sicurezza sul lavoro e tutela ambientale (depurazione reflui, risparmio idrico) — fino al 20% degli investimenti materiali ammessi
Macchinari, impianti e attrezzature:
• Macchinari e attrezzature per trasformazione e commercializzazione (inclusi impianti completi di frangitura olearia, valutati con costi standard UCS)
• Impianti tecnologici di servizio specificamente connessi all'attività finanziata
• Attrezzature informatiche (computer, stampanti, unità centrali)
• Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (solo per autoconsumo aziendale)
• Allestimento mezzi di trasporto per animali e prodotti agricoli primari
Investimenti immateriali:
• Software e programmi informatici
• Siti web per la gestione delle attività produttive o la commercializzazione dei prodotti
Spese generali:
Onorari professionisti e studi di fattibilità, ammissibili nel limite massimo del 10% degli investimenti materiali.
Tempistiche e Modalità
???? Apertura sportello 25 maggio 2026
???? Scadenza domande 29 giugno 2026 ore 13:00 — le domande tardive non sono ammissibili
???? Hai bisogno di supporto per presentare la domanda?
Il team di Confcommercio Livorno è a tua disposizione per assisterti in ogni fase: dalla verifica dei requisiti e dell'iscrizione ARTEA, fino alla redazione della relazione tecnica e alla raccolta dei preventivi.
Contattaci subito:
CRISI DEL COMMERCIO DI VICINATO
Il direttore generale Confcommercio Livorno e Pisa interviene sul dibattito aperto da Domenico Rotondo e proseguito dall'assessore Rocco Garufo sulle pagine del Tirreno.
Leggere il settore attraverso indicatori quantitativi isolati è utile per capire le dinamiche contingenti e valutare in che direzione le diverse iniziative di promozione, pubbliche e private, stiano portando. Ma i numeri, soprattutto se osservati in archi temporali brevi o parziali, possono restituire immagini anche molto diverse tra loro, interpretabili a seconda del punto di vista.
Le diverse letture legate alla natimortalità di singoli periodi, ai saldi periodici e alle analisi sulla fiducia degli imprenditori non modificano certo un dato di fondo, che la nostra associazione, a tutti i livelli e su ogni territorio, continua a denunciare da anni: il commercio di vicinato sta attraversando una trasformazione profonda, segnata da cause dirette o indirette ormai note: cambiamento delle abitudini di consumo, crescita dell’e-commerce, aumento dei costi di gestione, pressione fiscale e difficoltà nel reperimento di personale. Dinamiche urbane da una parte e complessi equilibri geopolitici dall'altra, si sovrappongono e si intersecano ai fattori specifici che incidono sulla vitalità dei centri cittadini e sulla sostenibilità delle piccole attività.
Sarebbe troppo bello se la buona volontà di questa o quella giunta, con le scarse risorse delle casse comunali, riuscisse a rimettere in sesto un comparto - quello del commercio di vicinato - che affronta una crisi strutturale da decenni ormai.
Certo ogni incentivo al commercio aiuta a traghettare gli imprenditori da una situazione di fragilità o stallo ad una di maggiore sicurezza, o al coraggio di investire nel futuro. Ma pensare che basti una misura o l’azione di una singola amministrazione per sviluppare un intero segmento economico è riduttivo. Per questo serve una visione più ampia, capace di cogliere il ruolo sistemico del commercio dentro una strategia di valorizzazione complessiva dei centri urbani.
Confcommercio auspica una legge nazionale di carattere emergenziale perché, nonostante uno scenario poco incoraggiante, il commercio di vicinato continua a rappresentare non solo un presidio economico e sociale rilevante in termini di valore aggiunto e occupazione, ma anche un fattore che contribuisce alla qualità della vita, alla sicurezza e all’identità delle città. Dove il commercio è vivo, il territorio è più frequentato e più coeso.
Livorno. Gestione Rifiuti
Non è solo una questione di decoro, ma di sopravvivenza economica. Durante la sesta Commissione consiliare dello scorso 21 aprile, Confcommercio Livorno ha tracciato una linea netta sul futuro della gestione rifiuti in città, chiedendo una riforma del Regolamento Comunale che metta al centro le reali necessità del tessuto produttivo.
L'obiettivo dell'associazione è chiaro: non restare a guardare, ma partecipare attivamente alla stesura di un nuovo regolamento che superi le attuali inefficienze e introduca un modello più equo e trasparente.
Secondo Confcommercio, uno dei nodi principali è l'attuale sovrapposizione tra le esigenze dei cittadini e quelle delle attività produttive. "Le necessità di un negozio o di un locale non sono quelle di una famiglia," ha spiegato Giovarruscio durante l'audizione, sottolineando l'importanza di separare nettamente le modalità di raccolta e conferimento tra utenze domestiche e non domestiche, anche individuando aree specifiche. “Per questo chiediamo una chiara separazione nelle modalità di raccolta e l’introduzione di servizi personalizzati che risolvano le attuali criticità, rendendo il conferimento un’operazione semplice e non un ostacolo quotidiano all'attività d'impresa”.
Oltre al servizio, a preoccupare seriamente è l'aspetto economico. Confcommercio sostiene il principio del "chi più inquina, più paga", un criterio che non solo garantirebbe maggiore equità, ma stimolerebbe anche meccanismi virtuosi di riduzione degli scarti e incremento della differenziata.
Il punto più critico resta quello fiscale. Confcommercio Livorno denuncia che il carico della pressione fiscale, calcolando anche il peso tributario locale, arriva al 50-60% della tassazione totale sulle imprese del commercio, del turismo e dei servizi di mercato.
“Si tratta di un peso economico che rischia di svuotare le nostre strade, accelerando i ben noti e insidiosi processi di desertificazione commerciale" ha avvertito Giovarruscio.
L'obiettivo dell'associazione è la collaborazione per un modello sostenibile, sia sotto il profilo ambientale che sotto quello economico. Confcommercio non chiede solo efficienza, ma anche agevolazioni specifiche che tutelino negozi al dettaglio, locali pubblici, attività storiche di vicinato in un'ottica di rigenerazione urbana.
Terziario Donna Confcommercio Livorno
Un incontro all’insegna del dialogo e della collaborazione quello che ha visto protagonista il gruppo Terziario Donna Confcommercio Livorno, ricevuto dalla vicesindaca e assessora alle pari opportunità Libera Camici e dall’assessore Rocco Garufo.
Alla riunione erano presenti la presidente Delia Del Carlo, le consigliere Giovanna Martorana e Anna Lisa Francoglio, insieme al segretario Daniele Capecchi.
Nel corso dell’incontro, il gruppo ha illustrato le proprie finalità, ponendo l’accento sull’importanza di investire nella formazione e sulla necessità di rafforzare l’informazione rivolta alle donne rispetto alle opportunità offerte dai bandi di finanziamento alle imprese. Temi centrali per sostenere l’imprenditoria femminile e favorire una maggiore partecipazione economica.
"Da parte della vicesindaca - ha commentato la presidente Delia Del Carlo - è emersa ampia disponibilità al dialogo e alla collaborazione. Camici ha infatti manifestato apertura a ulteriori incontri tematici con i diversi assessori competenti, e ha sottolineato l’importanza di fare rete nell’affrontare le questioni legate al mondo femminile. In quest’ottica, è stato anche suggerito un raccordo con altre realtà e servizi comunali come il Centro Donna, Scuola-Città e il CRED".
L’incontro si è svolto in un clima costruttivo e positivo, con l’impegno condiviso a proseguire il confronto per sviluppare nuove iniziative comuni.
Per le imprenditrici che volessero aderire a Terziario Donna Confcommercio Livorno o avere informazoni: Daniele Capecchi, 340 670 1838, area.sindacale@confcommercio.li.it

