In evidenza

DIRETTIVO BALNEARI SAN VINCENZO

Alla presenza (distanziata) del presidente della delegazione Busdraghi e del direttore Federico Pieragnoli, si è costituito il direttivo SIB San Vincenzo. E' stato eletto presidente Matteo Montagnani del Bagno Florida, ...

Leggi

SALDI INVERNALI, IN TOSCANA AL VIA IL 30 GENNAIO 2021

Le vendite di fine stagione non si apriranno come al solito il giorno prima dell'Epifania, ma saranno posticipate a fine mese. Lo ha deciso la giunta regionale della Toscana. Prima dei saldi ci sarà però quest'ann...

Leggi

Proroghe fiscali, agenti tra gli ATECO destinatari dei rimborsi, indennità

RISTORI-QUATER

È entrato in vigore il 30 novembre 2020 il cosiddetto Decreto “Ristori quater“, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Prevede la proroga delle imposte e delle dichiarazioni dei redditi, con l’obiettivo di so...

Leggi

Archivio

In evidenza
Parlano gli autonomi, categoria sempre svantaggiata dalle normative

PROFESSIONISTI E PARTITE IVA ALLA RICERCA DI RAPPRESENTANZA

“Negli ultimi 9 anni il reddito medio degli autonomi è calato del 25% circa ed è persino banale
osservare che da questa manovra fiscale non arriverà alcun sostegno per invertire questa
inesorabile tendenza negativa”. A parlare è Paolo Mascitelli, presidente provinciale di
Confcommercio Liberi Professionisti, oltre che amministratore dell'associazione.
“Siamo il paese che detiene il primato in Europa del numero di autonomi, circa 5,3 milioni di
indipendenti che rappresentano il 23% degli occupati; persone che rischiano in proprio, che
non hanno ferie, permessi, malattie, tutele a sostegno del reddito e dell’occupazione”.
I 5,3 milioni di indipendenti sono stati suddivisi dall'Istat in tre segmenti: a) i datori di lavoro
che sono circa 1,4 milioni; b) gli autonomi cosiddetti “puri” che arrivano a quota 3,3 milioni (di
cui 2,1 milioni di lavoratori in proprio e un milione abbondante di liberi professionisti); c) i
lavoratori parzialmente autonomi, per la gran parte in regime di monocommittenza, stimati in
circa 378 mila persone.
“Far conoscere alla politica le necessità dei professionisti è urgente e necessario, per consentire
a questo esercito di continuare a lavorare e realizzare il proprio progetto di vita. Un
professionista in Italia ha pochi costi deducibili, una tassazione insostenibile, un carico di
adempimenti inaccettabile, l'impossibilità di competere con le aziende nelle procedure di gara
pubbliche per forniture di servizi. A fronte di queste criticità, la risposta dello stato è quella di
far fuoriuscire dalla flat tax circa 10 mila lavoratori, la maggior parte dei quali, nell'impossibilità
di passare al regime ordinario, chiuderà i battenti. L’incompatibilità del regime forfettario 2020
per coloro che nel 2019 avevano percepito redditi da lavoro dipendente o assimilato eccedenti
la somma di 30 mila euro non ha alcun fondamento logico né porterà ad alcun risultato positivo
ed è frutto di una visione distorta del mondo del lavoro autonomo”.
“Tutelare i parzialmente autonomi è sacrosanto ma di certo non sono queste le misure che uno
stato deve adottare. Abbassamento della pressione fiscale, azzeramento delle commissioni
bancarie sui pagamenti elettronici, parificazione alle imprese nell'accesso alle gare pubbliche
(provate a far iscrivere un professionista al MEPA e capirete quali siano le condizioni in cui si
trovano ad operare gli autonomi), determinazione di compensi minimi ed equi; questo è ciò
che si deve fare se si vuole introdurre un reale cambiamento”.
Secondo Mascitelli “Il cosiddetto “Jobs Act degli autonomi” (L. n. 81/2017), ispirato al principio
della gross disparity, aveva segnato quantomeno un tentativo di regolamentare i rapporti
contrattuali tra committente e professionista lavoratore autonomo, in modo da tutelare
maggiormente quest'ultimo da pattuizioni contrattuali eccessivamente squilibrate in favore del
committente.
Nella mia esperienza di avvocato, tuttavia, non ho ancora registrato alcun caso di lavoratore
autonomo che abbia rivendicato la nullità di un contratto con un proprio committente per
abusività delle clausole ex art. 3 L. 81/2017.
Ricordo che in base a tale norma, si devono ritenere abusive e quindi prive di effetto le
clausole:
a)che attribuiscono al committente la facoltà di modificare unilateralmente le condizioni del
contratto;
b)che nel caso di contratto avente ad oggetto una prestazione continuativa, attribuiscono al
committente la facoltà di recedere da esso senza congruo preavviso;
c)mediante le quali le parti concordano termini di pagamento superiori a sessanta giorni dalla
data del ricevimento da parte del committente della fattura o della richiesta di pagamento.
Viene, inoltre, considerato abusivo “il rifiuto del committente di stipulare il contratto in forma
scritta” (art. 3, comma 2, L. 81/2017)”.
Ebbene l’eventuale presenza delle predette tipologie di clausole determina la nullità delle
stesse e il diritto al risarcimento degli eventuali danni patiti dal lavoratore autonomo; ottimi
principi ma dubito che trovino concreta applicazione.
Il vero riequilibrio contrattuale degli interessi in gioco, a dire il vero, si otterrà solo
introducendo definitivamente e compiutamente l’obbligo di un equo compenso, secondo
parametri oggettivi che il legislatore dovrebbe indicare previo coinvolgimento delle associazioni
di categoria”.
A Livorno la Confcommercio ha istituito il sindacato delle Libere Professioni, una categoria che
intende dare riposte e servizi ai liberi professionisti di ogni estrazione, a prescindere dall’ordine
professionale di appartenenza. A presiedere la categoria l’avvocato Paolo Mascitelli, classe
1966, già fiduciario Confcommercio, con vasta esperienza nell’ambito delle problematiche
afferenti al lavoro autonomo.
Mascitelli e la sua squadra hanno il compito di fare crescere il sindacato, che già può contare
su un buon numero di professionisti affiliati all'associazione.
“Ci rivolgiamo al mondo di professionisti e autonomi, siano essi appartenenti a categorie
ordinistiche o meno, per offrire loro una appassionata e solida rappresentanza sindacale e al
contempo per fornire servizi personalizzati e accessibili a supporto del loro lavoro. Soprattutto i
giovani che sognano di mettersi in proprio e diventare professionisti sentono il bisogno di un
sostegno concreto, soprattutto sul fronte della formazione e dell'assistenza tecnica. In un
quadro normativo ed economico sempre più confuso e difficile da interpretare è bene
affrontare il mondo del lavoro attrezzati di strumenti e competenze: gli adempimenti, la
digitalizzazione, le risorse anche finanziarie per la start-up”.

In evidenza
Aperte le iscrizioni!

CORSO AGENTI IMMOBILIARI 2020

Sono aperte a Livorno le iscrizioni per il corso di agente immobiliare, formazione obbligatoria per agenti in affari e mediazione.

La frequenza di un corso di formazione per agente d'affari in mediazione è obbligatorio per poter esercitare la professione di Agente Immobiliare insieme a:

- il possesso del diploma di scuola media superiore, compreso il diploma triennale di scuola professionale;
- il superamento dell’esame istituito presso la C.C.I.A.A. della provincia di residenza o del domicilio professionale.

Le materie verteranno sulla legislazione sulla professione di mediatore, elementi di diritto civile, elementi di diritto tributario. Approfondimenti dell'area tecnico merceologica: nozioni di estimo e di urbanistica, diritto tributario, civile e commerciale.

Il corso avrà durata 100 ore e si svolgerà a Livorno in via Serristori 15.

Per informazioni e iscrizioni: Confcommercio, 0586/1761057, formazione@confcommercio.li.it

In evidenza
Contattateci!

CORSO HACCP MARZO 2020

Parte a marzo il secondo corso HACCP in Confcommercio Livorno.
Consigliamo gli interessati a pre- iscriversi immediatamente visto l'avvicinarsi della stagione estiva.
Contattaci a formazione@confcommercio.li.it
05861761056 05861761057

In evidenza
Giovedì 30/1 incontro informativo a Donoratico

Bandi per le micro imprese artigiane e commerciali

Dopo la pubblicazione dei bandi Gal Etruria sono molte le micro imprese commerciali e artigiane che si chiedono se poter accedere ai contributi a fondo perduto fino al 40%. Confcommercio Cecina ha quindi organizzato, in collaborazione con il Comune di Castagneto Carducci, una presentazione delle opportunità offerte da questa misura.
Il bando è già attivo e le domande dovranno essere presentate tramite la piattaforma di ARTEA entro le ore 13:00 dell'8 marzo per il bando 6.4.3 (artigiani) mentre per il bando 6.4.4 (commercianti) il termine ultimo per presentare le istanze è il 16 marzo 2020 sempre alle ore 13:00. E' quindi necessaria una informazione puntuale sui criteri di ammissione per accedere ai contributi, che verranno concessi per la riqualificazione dei locali, per l'acquisto e installazione di nuove attrezzature e macchinari, per l'acquisizione di programmi informatici.

L'incontro si svolgerà giovedì 30 gennaio alle 14.30 al centro convegni dell'ASL in Donoratico, piazzale Europa n.1.

Sarà presente l'assessore alle attività produttive Cristiano Pullini.

Per informazioni: cecina@confcommercio.li.it

In evidenza
A Livorno dal 30 gennaio al 24 febbraio

CORSO SICUREZZA LAVORATORI E CORSO PRIMO SOCCORSO

Ecco i prossimi corsi in partenza:

  • Corso sicurezza lavoratori 30 gennaio e 5 febbraio ore 14.00-16:00
  • Corso primo soccorso 24,26 e 27 febbraio ore 9.00-13.00

Contattateci!

formazione@confcommercio.li.it
0586/1761056, 0586/1761057

In evidenza
Sconti per i soci Confcommercio Livorno

SCONTO SIAE 2020

Grazie alla convenzione fra Siae e Confcommercio, i nostri soci possono ottenere sconti sulle tariffe per le esecuzioni musicali effettuate a mezzo di strumenti meccanici, sulla base di quanto previsto dalla Legge per la tutela del diritto d’autore.

Per usufruire dello sconto in convenzione occorre presentare all'ufficio territoriale SIAE di riferimento l'apposito certificato rilasciato da Confcommercio.

Il termine previsto per il pagamento è il 28 FEBBRAIO 2020.

I nostri Uffici sono a vostra disposizione:
turismo@confcommercio.li.it, 0586/1761053.

In evidenza
La conferenza stampa in Confcommercio

ALBERGATORI LIVORNESI: NO ALL'AUMENTO DELLA TASSA DI SOGGIORNO

 Il gettito dell'odiosissima (per clienti e titolari delle strutture ricettive) imposta di soggiorno sarebbe destinato a finanziare interventi in materia di turismo, compresi anche quelli a sostegno delle strutture ricettive stesse, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.

A Livorno però si è deciso di aumentare l'imposta per finanziare una mostra. Una bellissima mostra che Confcommercio stessa si è impegnata a promuovere presso negozi, hotel, ristoranti. Ma il cui altissimo costo non può essere fatto cadere solo sugli albergatori, per altro in una stagione dell'anno in cui i ricavi e i profitti sono molto bassi e si tiene aperto solo perché si crede nelle potenzialità della destagionalizzazione e si investe nell'immagine di una città sempre pronta all'accoglienza.

Adesso guardiamo le prenotazioni che sono arrivate alle nostre strutture ricettive dal 7 novembre 2019, data di inizio della mostra di Modigliani, in particolare di turisti che hanno pernottato a Livorno appositamente per visitare la mostra. Siamo desolati di aver appurato che non c'è stato alcun incremento. E nemmeno ci sarà, se stiamo al sito web della mostra e al suo calendario, che dà disponibilità alta ogni giorno fino alla fine, a parte il 15 gennaio.


L'imposta invece rappresenterà un peso economico ulteriore rispetto al costo del pernottamento sull’esborso complessivo dell'ospite (per altro non solo fino a febbraio, per la fine della mostra), ed è quindi suscettibile di
ridurre l'appetibilità delle strutture ricettive.


E' una situazione di discriminazione e penalizzazione per gli operatori comunali rispetto ai concorrenti fuori comune, che in assenza di un regolamento unico a livello nazionale determina una distorsione del mercato. Perché una famiglia che voglia passare due notti a Livorno, eventualmente anche per visitare la mostra, non dovrebbe decidere di risparmiare 10 euro e soggiornare quindi in un comune limitrofo?





"In campagna elettorale si era parlato di sviluppo del turismo e allungamento della stagione. Questa scelta dell'amministrazione va nel senso completamente opposto, spingendo oltretutto l'albergatore alla nefasta politica del sottocosto. Anche senza il raddoppio, con l'aumento medio del 72% deliberato dal Comune, andremo a collocarci al secondo posto nella classifica toscana della tassa di soggiorno, dietro solo a Firenze, e vicino a Venezia e Milano".

Secondo Gianni Vignoli, presidente provinciale Albergatori Confcommercio, "Il turismo a Livorno è molto contratto e soprattutto nel periodo invernale abbiamo quasi esclusivamente presenze business. Molti dei nostri alberghi, non riuscendo a far fronte alle spese di gestione, vengono indotti a trasformarsi in strutture stagionali, una tendenza che ogni territorio vorrebbe piuttosto invertire, per il bene dell'economia e dell'occupazione. Livorno non offre ancora strutture e servizi come altri comuni turistici. Già la tassa di soggiorno attuale viene avvertita come iniqua e spesso siamo costretti ad abbassare i prezzi in modo non sostenibile, semplicemente per concludere una prenotazione. Invitiamo il Comune a ripensarci, altrimenti dovremmo farci sentire con iniziative eclatanti”.

 

In evidenza

AL VIA I BANDI PER LE MICROIMPRESE ARTIGIANE E COMMERCIALI

Contributi a fondo perduto del 40% sulle spese per investimenti delle microimprese operanti nei Comuni rurali L.E.A.D.E.R. delle Province di Pisa e Livorno. Riqualificazione dei locali, acquisto e installazione di nuove attrezzature e macchinari, acquisizione di programmi informatici: queste le principali tipologie di investimento ammissibili riferite a progetti di miglioramento di processo e prodotto che si intendono sostenere attraverso i nuovi bandi emessi dal GAL Etruria (in attuazione delle misure 6.4.3 e 6.4.4 della Strategia di Sviluppo Locale 2014-2020 finanziata dalla Misura 19 - Metodo L.E.A.D.E.R. del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Toscana).
Precisamente il bando 6.4.3 è dedicato alle microimprese artigiane e il bando 6.4.4 è dedicato invece alle microimprese che svolgono attività di commercio.
Per le aziende della provincia di Livorno, i Comuni a cui si rivolgono i bandi sono:
Bibbona, Castagneto Carducci, Sassetta, Suvereto – Isola d'Elba: Campo nell’Elba, Capoliveri, Capraia Isola, Marciana, Marciana Marina, Porto Azurro, Portoferraio, Rio.
Le domande dovranno essere presentate a partire dal 20 gennaio 2020 con termine entro le ore 13:00 del giorno 8 marzo per il bando 6.4.3 (artigiani); mentre per il bando 6.4.4 (commercianti) il termine ultimo per presentare le istanze è il 16 marzo 2020 sempre alle ore 13:00.
Confcommercio è a Vostra disposizione con il team tecnico interno per la valutazione dei progetti e per l'impostazione delle domande sul portale Artea.

Per informazioni: Sabrina Pucci, s.pucci@centrofidi.it, tel. 344.2544138 e Daniela Salvi, d.salvi@centrofidi.it, tel. 344.2564258.

In evidenza

CASTAGNETO. NO ALL'AUMENTO DELLA TASSA DI SOGGIORNO

Confcommercio Castagneto fortemente critica sulla scelta dell'amministrazione. 

"Gli imprenditori del turismo sono sempre stati disponibili nel comprendere gli oggettivi problemi della finanza" scrive la delegazione Confcommercio di Castagneto. "Ma la tassa di soggiorno non può essere l'unica leva su cui l'amministrazione cerca di aggiustare i conti, per altro in una congiuntura non favorevolissima ai consuntivi della stagione appena trascorsa. L'aumento in termini di allungamento del periodo di applicazione e delle aliquote andrebbe a colpire negativamente le presenze in bassa stagione, quando questa andrebbe piuttosto rilanciata ed incentivata. Ne farebbe le spese più gravi il settore extra alberghiero, da sempre elemento di qualificazione e traino del turismo sulla costa. Inoltre i comuni dell'area, negli anni, hanno raggiunto faticosamente l'omogeneità nelle imposte di soggiorno, una omogeneità che sarebbe poco proficuo mettere in crisi".
"Il turismo è tra le poche occasioni di sviluppo del nostro territorio, se non l'unica, in grado oltretutto di coniugare economia locale e sostenibilità ambientale, tutela delle tradizioni e incremento del tenore di vita e della qualità dell'occupazione.
Ricordiamo infine che l'imposta di soggiorno è una tassa di scopo i cui proventi devono essere destinati a migliorare i servizi offerti al turista. Le associazioni, e quindi gli operatori turistici che rappresentiamo, si aspettano quindi di essere coinvolti quanto prima nelle scelte dell'amministrazione su questo tema."

In evidenza
La presentazione il 20 dicembre

SAN VINCENZO. CORSO PER BAGNINO DI SALVATAGGIO

L'8 gennaio partirà il corso per bagnino di salvataggio nella sede della delegazione Confcommercio di San Vincenzo, via Piave 3. Gli interessati sono invitati venerdì 20 dicembre alle 18:00 negli stessi locali per la presentazione del corso, un momento essenziale per comprendere requisiti, documenti necessari e idoneità per la partecipazione al corso.
Per informazioni 0586/1761056-57, formazione@confcommercio.li.it